di Tonino Atella
Trenta giorni di celebrazioni e preghiere per prepararsi spiritualmente al trittico patronale di metà giugno che dopo il biennio di assenza causa covid tornerà in toto con appuntamenti civili e religiosi.
Mentre la macchina organizzativa è in pieno fermento per il ripristino in toto a Venafro dopo il biennio forzato di assenza causa covid della “Festa di San Nicandro”, come viene comunemente definito il trittico patronale del 16, 17 e 18 giugno in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, mentre tanto è in movimento -si diceva- ecco approssimarsi l’apertura ufficiale delle celebrazioni religiose che di fatto preludono alla successiva tre giorni di riti e festeggiamenti civili di metà giugno. All’alba (h 6.00) di martedì 17 maggio uscirà infatti dall’Annunziata, chiesa del centro storico che per un anno intero custodisce i venerati Simulacri sacri di Venafro, la processione col Busto argenteo del Patrono San Nicandro, rito che darà il via al cosiddetto “Mese di San Nicandro”, vale a dire i trenta giorni di celebrazioni e preghiere sempre di primissimo mattino alla Basilica del Patrono quale preparazione spirituale alla successiva “Festa di San Nicandro”, il trittico patronale di metà giugno.

Il 17 maggio ci si muoverà in processione subito dopo che volontari della città, guidati dall’insostituibile Nicola, avranno calato dalla nicchia in alto nell’Annunziata il Busto del Patrono per raggiungere in processione la Basilica, dar vita al rito celebrativo di apertura del “Mese di San Nicandro” e quindi riportare sempre in processione il Simulacro Sacro all’Annunziata. “Mese di San Nicandro” che poi proseguirà senza soluzione di continuità sino al 17 giugno e sempre alle prime ore del mattino. Un tempo non molto lontano il 17 maggio era definito a Venafro “ Sant’ Ncandriegl’ “, in dialetto locale “il piccolo San Nicandro”, e lo si festeggiava al rione Mercato con tanto di appuntamenti civili e ritrovo serale conviviale al “salotto buono” di Venafro, appunto il rione Mercato. Oggi questo non avviene più. Si spera perciò che in un futuro non lontano “ Sant’ Ncandriegl’ “ possa essere finalmente ripristinato per la gioia e la partecipazione di tutti. Intanto, come detto in apertura, la macchina organizzativa per la tre giorni di festa patronale di metà giugno è in piena attività coi 33 “ mast’ r’ festa ”, così definiti in dialetto venafrano gli organizzatori dei festeggiamenti, che continuano a girare in lungo e in largo il capoluogo e le frazioni per raccogliere le offerte popolari con cui allestire i festeggiamenti.

Questi, si ricorda, come da tradizione saranno concentrati nell’est della città, per l’esattezza nell’area ricompresa tra la Basilica del Santo Patrono ed il rione Mercato. Il grosso dei riti religiosi si terrà nella Basilica di San Nicandro, la partecipata processione conclusiva della serata del 18 giugno attraverserà gran parte del centro storico per concludersi ai piedi di Castello Pandone, mentre ritrovi serali, parco divertimenti, stand commerciali, fiera ect. si svolgeranno e verranno situati lungo l’intera area festiva predetta. Nei prossimi giorni le prime informazioni sui singoli appuntamenti civili e religiosi della tre giorni della storica e tradizionale “Festa di San Nicandro” a Venafro.






























