DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE DEL II DIPARTIMENTO N. 25 DEL 23-05-2022
OGGETTO: PSC DELLA REGIONE MOLISE – RISORSE DEL PAR MOLISE 2007/2013 – RIPROGRAMMAZIONE ECONOMIE DGR N. 23/2018 E N. 152/2018 – INTERVENTO COD. SGP MO3M.002: “OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA”PORTA A PORTA” PER I COMUNI DI VENAFRO, CONCA CASALE, SESTO CAMPANO E POZZILLI – REALIZZAZIONE ECOCENTRO” – ENTE ATTUATORE COMUNE DI VENAFRO – CUP G27H14000450006 – REVOCA DEL FINANZIAMENTO.
Provo a spiegare in breve.
Si tratta di un finanziamento di € 568.784,96 ottenuto con lungimiranza nei primi anni dello scorso decennio, che era andato perso per l’incompetenza di alcuni amministratori, successivamente recuperato per gentile concessione di qualche burocrate regionale ed oggi definitivamente REVOCATO per colpa di qualcuno.
Il finanziamento mirava alla la realizzazione di un Centro di raccolta intercomunale “moderno”, decoroso e funzionale, al servizio dei Comuni di VENAFRO, CONCA CASALE, SESTO CAMPANO E POZZILLI
Oggi tutti a Venafro conosciamo l’utilità del centro di raccolta sito in loc. Tenaccio, in cui è possibile conferire i rifiuti non recuperabili in maniera differenziata e tutti sappiamo bene quali criticità sono associate a quel sito, posto in un punto in cui la viabilità non è ottimale, in prossimità di un importante corso d’acqua e visibilmente carente rispetto ai requisiti previsti dalla normativa (D.M 8 aprile 2008 (Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche) che invito gli amministratori del Comune a leggere ed approfondire.
Oggi a Pozzilli non c’è un centro di raccolta e, a parte gli ingombranti raccolti a domicilio dal gestore del servizio, non c’è modo per i cittadini, commercianti ed imprese di smaltire rifiuti urbani anche pericolosi (per esempio le lampade al neon o i secchi di vernice derivanti da piccoli interventi di manutenzione domestica o ri RAEE obbligatoriamente ritirati dagli esercizi commerciali) e non pericolosi ( porto come esempio i pneumatici delle auto oppure di una bicicletta o materiali derivanti da demolizioni domestiche e piccoli lavori ediliedili). Dove vanno a finire questi rifiuti?
Oggi a Sesto campano non c’è un centro di raccolta e, per quanto compreso, i rifiuti non oggetto della raccolta differenziata vengono ammucchiati in un capannone di cui ignoro l’autorizzazione secondo il D.M 8 aprile 2008 ne ho certezza del rispetto delle disposizioni antincendio.
EBBENE, stante questa situazione di criticità infrastrutturale e di servizio ai cittadini (che pur profumatamente pagano la TARI) gli amministratori di questi comuni sono stati capaci di farsi revocare un finanziamento che avrebbe donato alla collettività di questa piana un unico centro, moderno, efficiente e con tutti i requisiti di sicurezza, dove poter accedere ad un importantissimo servizio gratuitamente.
Questi amministratori non hanno ancora ben compreso il fatto che i loro piccoli feudi oggi non hanno alcun senso dal punto di vista organizzativo. Credo sia facilmente comprensibile a tutti che oggi i 4 comuni, ad iniziare dalla piccola Conca Casale di cui mi onoro di essere membro dell’amministrazione, dovrebbero puntare su servizi integrati per efficientare la spesa e migliorare i servizi.
Ebbene dovremmo tutti essere coscienti del fatto che avere 3 differenti gestioni del servizio di raccolta rifiuti, per un’area ed un bacino di utenza così piccolo, rappresenta uno spreco e una disorganizzazione generale. Basterebbe un unico appalto di gestione per far abbassare i costi e migliorare il servizio,
Il Finanziamento revocato mirava proprio a questo.
Eppure si è stati capaci di perderlo. I motivi?
Gli amministratori di Venafro hanno ritenuto efficiente e funzionale il loro centro di Raccolta. Bontà loro.
Il Sindaco di Pozzilli lo ha ritenuto non essenziale valutando completo il servizio di raccolta operante nel suo comune. Bontà sua.
Il Consiglio comunale di Sesto Campano ha ritenuto il nuovo centro di raccolta, udite udite, una MINACCIA AMBIENTALE per il proprio territorio. Viva la lungimiranza e la competenza.
Io non ho potuto fare altro, visto che ero in netta minoranza, di prendere atto della revoca del finanziamento.
Forse dovremmo pagare pure i danni alle aziende che avevano aderito alla gara d’appalto per la realizzazione dell’opera.
Tanto per dovere di informazione.
Pietro Zullo
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