Non pare voler terminare la querelle tra il dottor Tartarino e una cittadina di Campobasso Stefania Di Marzio che, dopo aver portato la figlia 11enne alla Guardia Medica di via Toscana, lamentava la sensazione di scortesia e mancanza di empatia che un cittadino pure si aspetta da un dottore che prende in carico in caso di malore seppur non da codice rosso.
Alle lamentele espresse da mamma Stefania hanno fatto seguito le parole del dottor Tartarino che, tra minacce di querela, puntualizzava di come i professionisti presenti nel turno in questione avevano compiuto il loro lavoro terminato con diagnosi e cura del malore della ragazza undicenne.
Intanto sul social network della signora Di Marzo, tra i commenti, altri cittadini hanno continuato ad esporre il proprio disappunto verso comportamenti medico/paziente improntato sulla distanza emotiva.
Così, alla replica del professionista, segue la controreplica della Di Marzo: “Se avessi voluto diffamare qualcuno avrei fatto nome e cognome, invece, mi sono semplicemente limitata a riportare i fatti valutando il comportamento e l’atteggiamento dei medici in quella circostanza e non la professionalità di tutti i medici della guardia medica!
Vorrei replicare al Dott. che per un genitore vedere un figlio stare poco bene nn è MAI banale e ingiustificata preoccupazione. Tuttavia bastava da parte dei medici gentilezza e maggiore scrupolosità!!
In ogni caso pensavamo di portare ns figlia da un medico e non da un Pubblico Ufficiale!!!!
La mia denuncia ha il solo scopo di evitare che altri utenti possano ritrovarsi ad affrontare una simile situazione”.

Articolo precedenteFondi per la Fresilia. Michele Iorio “I fondi possono essere usati ma Niro non conosce le leggi regionali”
Articolo successivoLa sanità pubblica in Molise ? Arriva dopo  … le calende greche !