Si apre un nuovo fronte alla Regione Molise sul tema della firma digitale.
Secondo alcune indiscrezioni, a via Genova si respira un’aria piuttosto tesa.
La tesi secondo cui i documenti finora prodotti siano illegittimi a causa della mancata firma digitale del funzionario istruttore pare stia mettendo in seria difficoltà il responsabile della transizione digitale, l’ingegner Mariolga Mogavero.
Lei, denominata la governatrice visti i poteri conferitigli da Toma, insiste sul fatto che gli istruttori di un atto non debbano apporre la propria firma digitale sullo stesso. Il che renderebbe modificabile la stessa istruttoria.
A sentire il fuoco sotto la poltrona è però il capo del Terzo Dipartimento, il dottor Claudio Iocca che correrebbe il serio rischio di essere punito dall’Autorità Anticorruzione visto anche l’intervento dei sindacati sulla questione.
Alla Regione Molise infatti, tra Giunta e Consiglio, i funzionari sono stati del tutto privati del potere di firma. Si racconta che l’unico a non essersi adeguato a questa metodologia sia stato il presidente della Seconda Commissione, Michele Iorio, che continua a pretendere la firma autografa sugli atti della propria commissione. Lo stesso Iorio che già da un paio anni ha presentato diverse interrogazioni e mozioni sull’argomento.
Oggi, mentre la Mogavero persiste sulla linea della mancata firma digitale, Iocca prende le distanze e scrive ai direttori di tutti i settori e per conoscenza a Toma e Pallante in qualità di presidente di Giunta e assessore al personale. “Sussiste la necessità di censire per tutte le strutture amministrative dell’Ente, il personale dipendente inquadrato in categoria C e D che svolge funzioni istruttorie di documenti che si traducono in prposte di atti amministrative dirigenziale”. Ossia le famose determine.
Iocca segnala l’urgenza del “richiesto adempimento” tutelando in questo modo la sua figura e, in caso di intervento dell’Anac, potendo avanzare l’inadempimento altrui nel caso l’urgenza avvenga con ritardo.
In questi giorni sempre il dottor Iocca è stato avvistato al secondo piano del Consiglio regionale dove sembra sia stato ricevuto dal consigliere delegato alla digitalizzazione Andrea Di Lucente.






























