di Tonino Atella
E la gente del rione Colle non è affatto sorridente pensando all’imminente conclusione dei riti patronali ai piedi dell’involucro medievale.
C’è buio tutt’intorno a Castello Pandone di Venafro. Se ne lamentano i residenti del rione Colle dov’è situato lo storico involucro medievale, noto per aver ospitato nel corso dei tempi tanti illustri dignitari tra cui Jacovella, Contessa di Celano e Venafro che dovette combattere aspramente col figlio che tanto l’avversava, ed il Conte Enrico Pandone. A questi soprattutto si deve la notorietà della struttura per avervi fatto realizzare all’interno i famosi cavalli a rilievo sulle pareti del piano nobile. Tali quadrupedi erano l’enorme passione del Conte, come si ricorderà finito poi decapitato a Napoli per aver parteggiato per la parte politica soccombente. Il Pandone volentieri riceveva cavalli in dono da altri nobili o li regalava a sua volta a dignitari suoi amici del tempo. E i più belli tra tali destrieri amava immortalarli all’interno del maniero. Tornando al buio oggi intorno al Castello venafrano, se ne lamentano anche gli operatori economici che lavorano in zona.

“Noi come attività lavorativa -spiegano i titolari di un’attività adiacente il Pandone- illuminiamo il castello sul lato confinante con la nostra impresa, ma tutto il resto rimane al buio ! Non è cosa affatto bella, né piace ad alcuno ! Del resto, a giorni si concluderà proprio in piazza Totò, già piazza Castello Pandone, la partecipatissima processione conclusiva dei festeggiamenti patronali, con migliaia di persone che gremiranno la piazza. Chiediamo perciò la piena ed immediata illuminazione dell’intera area. Non sarebbe affatto bello accogliere Simulacri e Reliquie dei Santi Martiri di Venafro al buio !”. Esternazione certamente condivisibile, dal che l’immediata sollecitazione a settori, uffici e personaggi preposti alla piena illuminazione di Castello Pandone e Piazza Totò sottostante perché l’area sia bella ed illuminata al massimo, così da accogliere nella maniera dovuta tutto quanto rappresenta e ricorda i Santi Nicandro, Marciano e Daria, Martiri e Protettori di Venafro e della sua gente.






























