di Tonino Atella

Galleria di luci colorate con a lato due torri sempre di luminarie che tanti piacciono alla massa.

Hanno conquistato la gran parte dei venafrani, ma consensi  e plausi arrivano anche da Puglie, Abruzzo e ovunque siano i venafrani. Ovviamente non mancano coloro che dissentono, ma la disparità di vedute è cosa naturale. Guai se la pensassimo tutti allo stesso modo ! I favori della massa sono comunque per le innovative luminarie appena accese dinanzi alla Basilica del Patrono di Venafro, San Nicandro, in vista delle imminenti festività patronali del 16, 17 e 18 giugno prossimi in onore dei Santi Nicandro, Marciano e Daria, fondatori assieme ad altri del Cristianesimo nell’importante provincia pagana dell’Antica Roma, Venafro appunto, e per questo giustiziati dal boia pagano nel 303 d.C. ai tempi dell’Imperatore Diocleziano, implacabile coi cristiani del suo tempo che perseguitò a migliaia. Le innovative ed assai suggestive luminarie, a forma di galleria al centro e due torri a lato, campeggiano sul piazzale della Basilica del Patrono, immettendo nel luogo di culto.”Ne ho viste di simili in Puglie -asserisce un musicista venafrano- ma qui da noi sin’ora mai. Conferiscono suggestione ed ulteriore bellezza all’intero luogo di culto. Complimenti agli “apparatori”, come vengono definiti coloro che allestiscono le ”apparate”, ossia le luminarie. Chapeau !”.

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