Quello che servirebbe al territorio è la capacità di unire le forze e le energie per un nuovo modello di sviluppo che sappia intercettare il vento del cambiamento del nuovo Governo Nazionale e si concentri su un progetto che punti verso l’innovazione, verso imprese capaci di scommettere sull’ambiente, sulla cultura, sui servizi alle persone e sulle trasformazioni qualitative dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato.
Il Molise deve dotarsi di un nuovo Codice di Comportamento che assuma l’orizzonte di difesa del territorio non in una logica di conservazione dell’esistente ma di capacità di riforma, di riordino e di contrattazione con il Governo in cui però si dia atto di aver mutato atteggiamenti localistici in apertura al merito, alla trasparenza e al rispetto delle regole. Ma di queste cose si potrà parlare solo al termine dello scontro elettorale con l’auspicio che non si aggiungano altre macerie a quelle che ci sono!































