L’iniziativa promossa dal Comitato Festa San Nicandro 2022 e dalla Pro Loco.
Siamo alla vigilia del trittico festivo patronale di Venafro per le celebrazioni in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, appuntamento storico che cade il 16, 17 e 18 giugno prossimi, e la città si prodiga perché la ricorrenza sia la più partecipata ed intensa possibile.

In tale ottica, si pensa, rientra il convegno serale (h 19.30) promosso da Pro Loco e Comitato Festa 2022 dal titolo “San Nicandro nell’arte e nella storia, 35 anni fa il nuovo busto”. L’appuntamento si terrà sulla piazzetta dell’Annunziata, cuore del centro storico e chiesa dov’è abitualmente custodito il venerato simulacro sacro del Patrono e Protettore San Nicandro. Per dire del tema in agenda interverrà tra gli altri anche la dott.ssa Francesca Scarabeo, venafrana residente a Isernia e assessore al Comune pentro. Saranno dell’appuntamento anche il primo cittadino Alfredo Ricci e i venafrani Oreste Greco e Franco Valente. Lo storico e bellissimo Busto argenteo raffigurante il Santo Patrono, opera meravigliosa dell’ottima Scuola Orafa Napoletana del ’600, si ricorda, venne rubato da mani sacrileghe dalla sacrestia della Chiesa di Cristo a Venafro, dov’era momentaneamente riposto dati i lavori all’Annunziata, il 25 giugno 1986 e da allora mai più ritrovato.

Furono tante all’epoca la partecipazione popolare per recuperare il mal tolto e soprattutto le emozioni dei venafrani -minuziosamente esposte in “Emozioni”, lavoro editoriale sull’argomento a firma di Tonino Atella- per “lo schiaffo” affettivo e morale subìto, in tanti si prodigarono per riportare a Venafro lo storico simulacro -dalle forze dell’ordine ai comuni cittadini sino all’apparato amministrativo dell’epoca- ma ogni sforzo risultò vano. Il veneratissimo ed assai coinvolgente Busto di San Nicandro non venne più trovato, sicché la collettività venafrana mise mano da subito alle iniziative per realizzare un nuovo simulacro. Prima si promosse un convegno nello stesso luogo di culto dov’era avvenuto il furto e quindi l’organizzazione di un comitato popolare per il nuovo Busto del Patrono e promuovere le festività patronali dell’anno successivo, ossia del 1987.

Alla nuova opera lavorò lo scultore di origini molisane e residente a Lari nel Pisano Alessandro Caetani, e il nuovo simulacro venne presentato alla città in piazza Cimorelli alla vigilia delle festività patronali del 1987. Da tale anno infatti Venafro venera il nuovo simulacro di San Nicandro, simile al precedente nel busto ma diverso nell’espressione del viso per espressa determinazione dell’artista che lo realizzò. Per concludere : verrà ritrovato un giorno il bellissimo Busto argenteo di San Nicandro, realizzato dalla Scuola Orafa Napoletana del ‘600 ? Difficile dato il trascorrere del tempo (siamo a 36 anni dal terribile furto sacrilego che scosse tutta Venafro), ma la speranza dei venafrani è sempre l’ultima a morire !






























