I Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria di Venafro

di Tonino Atella

Nel trasmettere il servizio sulla Festa di San Nicandro a Venafro ha utilizzato nella seconda parte del video un motivetto musicale che “faceva a pugni” con argomento e personaggi trattati, indisponendo i telespettatori venafrani.

La classica “buccia di banana” o infortunio grossolano se si preferisce. E’ quanto capitato mattine addietro alla trasmissione “Uno Mattina Estate” della Rai che nel trasmettere il servizio sulla Festa di San Nicandro a Venafro è scivolato appunto sulla classica “buccia di banana”. L’ente pubblico radiotelevisivo nella seconda e conclusiva parte del servizio, peraltro inizialmente ben fatto ed apprezzato, ha infatti utilizzato come colonna sonora un incredibile e stranissimo motivetto che nulla aveva a che fare e a che vedere col tema e i personaggi proposti, cioè San Nicandro e le ricorrenze patronali venafrane ! Inizialmente il bellissimo Inno popolare ai Santi Martiri di Venafro, suonato dal concerto bandistico e cantato in coro da centinaia di venafrani dinanzi alla Basilica del Patrono e nel corso della successiva solenne processione serale del 18 giugno, seguito subito dopo da ritmi e ritornelli fuori luogo, assurdi ed incomprensibili ! Ossia una classica canzonetta leggera di quelle che si cantano fischiettando o ballando ! “Ma che combinano alla Rai ?”, si chiedono contrariati tanti venafrani che hanno visto ed ascoltato. “Come si può usare -il prosieguo dell’esternazione popolare-simile canzonetta parlando del Patrono e dei Santi Martiri di Venafro ? Ci siamo sentiti onorati inizialmente delle attenzioni e dello spazio concessici dalla trasmissione tv della Rai, ma sentito e visto il tutto non possiamo che esternare la nostra assoluta contrarietà. Ovviamente restiamo in attesa delle spiegazioni ufficiali della Rai per una iniziativa del tutto incomprensibile !”. Francamente si sottoscrive, essendo rimasto come addetto all’informazione locale analogamente basito ed interdetto -alla pari di tutti gli altri venafrani- nell’assistere al grossolano infortunio Rai che Venafro non merita affatto, letta la sua storia e la cultura popolare. L’ente pubblico radiotelevisivo spiegherà, motivando l’infortunio ? Attendiamo …

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