In Molise, prossimamente approfondimento dettagliato sul duo Toma-Papa, legato al killeraggio messo in campo per la candidatura di Toma alle prossime elezioni del 2023.
Il sub commissario è imputato e coinvolto pienamente nell’inchiesta per corruzione in Campania, il processo riprenderà il 3 Luglio. Al momento della nomina il governo pare non fosse totalmente al corrente “dell’inciampo giudiziario”. Sullo sfondo anche un inquietante conflitto di interessi riguardante l’attività professionale. Il precedente calabrese. E’ utile ricordare una sua militanza politica in Forza Italia.
Qualcuno ci ha riflettuto poco. Molto poco. Oppure, sul tavolo che doveva preparare tra le altre cose la nomina di Giacomo Papa a sub commissario della sanità in Molise, qualcun altro non ha mai fatto pervenire le “carte” giuste. Chissà perché. Fatto sta che poi l’avvocato Giacomo Papa viene nominato sub commissario e pochi giorni dopo, ma non c’è nessuna sorpresa perché era in agenda giudiziaria il percorso, la convocazione dello stesso in Corte d’Appello a Napoli dove il 3 Luglio deve ancora rispondere di presunta concussione nell’ambito della più complessa inchiesta sul sistema sanità in Campania, il fascicolo con Nunzia De Girolamo dentro tanto per intenderci.
Papa è imputato proprio insieme all’ex ministro Nunzia De Girolamo, attuale presentatrice di programmi Tv ma all’epoca dei fatti dominatrice della regnanza beneventana. I fatti risalgono al 2012, questione di rimborsi più o meno gonfiati e di appalti di servizio bar all’Asl di Benevento. Il 3 Luglio saranno ascoltati il luogotenente della guardia di finanza Ascierto ed i dottori Santamaria e Gubitosa, dell’Asl, che erano incaricati delle verifiche sulle prestazioni da rimborsare al Fatebenefratelli.
Il giudizio di secondo grado arriva dopo l’assoluzione generalizzata in primo grado, sentenziata dal Tribunale di Benevento, ed è stato determinato dall’appello del sostituto procuratore, Assunta Tillo, nei confronti di sei imputati in relazione a due vicende, tra le tante emerse dalle registrazioni operate da Felice Pisapia nell’abitazione paterna della ex ministro De Girolamo, nelle quali erano stati ravvisati gli addebiti di concussione, tentata concussione e turbativa di gara, quest’ultima poi esclusa.
Nonostante la sentenza di assoluzione in primo grado l’appello della procura tiene tutto aperto e oggi Papa è a tutti gli effetti imputato e sub judice al cospetto della Corte d’Appello di Napoli. Cosa accadrà non è facile prevederlo ma di certo il caso imbarazza e non poco l’intero sistema della sanità molisana con risvolti anche sul piano nazionale. Fortemente contrari alla nomina di Papa erano sin da subito i Cinquestelle ma ora con l’evidenza pubblica della scaletta giudiziaria nei confronti del sub commissario alcuni deputati avrebbero interessato direttamente il presidente dell’Antimafia Nicola Morra.
Anche il gabinetto del ministro Speranza è stato informato dell’appesantirsi della faccenda. I piani alti non commentano né prefigurano scenari ma qualcuno s’è lasciato scappare che il ministro stesso (palesemente indignato) non avrebbe per niente gradito l’essere stato tenuto al’oscuro del profilo processuale di Papa al punto da aver richiesto sul suo tavolo il dossier completo. Non è chiaro se l’intera posizione sarà rivista di concerto con il Mef o persino con la presidenza del Consiglio. Fatto sta che il caso Papa imbarazza la sanità molisana e la deputazione che ne viene appresso, senza contare del palese conflitto di interessi che ha a che fare con il suo studio legale (è parte in causa in alcune controversie che riguardano l’Asrem, arbitro e giocatore).
Per molto ma molto meno in Calabria, sanità commissariata pure lì, non si trova un sub commissario perché lo si cerca rigorosamente in divisa militare. Il colonnello Bortoletti (designato) non ci vuole andare perché lui la divisa non la vuole lasciare, l’Arma al contrario non vede l’ora che lo faccia. Nell’attesa si resta così, da 5 mesi ormai. E questo dopo il prefetto Longo, il generale Cotticelli e via discorrendo. Ma mentre in Calabria cercano militari alti in grado (per un risibile e presunto conflitto di interessi nel 2015 non è stato designato il docente Jorio, niente rispetto a Papa) in Molise viene nominato sub commissario niente di meno che un imputato per presunta concussione. Il dossier, caldissimo assai, ora è da Speranza…






























