L’addio ai 5 Stelle del ministro degli esteri ha comportato, necessariamente, una scelta dei portavoce spari sul territorio a fare una scelta: con Conte o con Di Maio?
In Molise i consiglieri regionali non hanno dubbi: stanno tutti con Conte. Patrizia Manzo, Fabio De Chirico, Valerio Fontana, Vittorio Nola e Angelo Primiani non hanno dubbi. Secondo fonti interne della zona costiera, tra poche ore dovrebbe sciogliere i suoi dubbi anche il capogruppo in Regione, Andrea Greco. Combattuto, sembra sia dalla condivisione del la linea Conte sulla linea critica al governo Draghi anche se ciò non comporta un disallineamento alle scelte del governo e sia dalla sua amicizia con Luigi Di Maio con cui è stato a cena proprio domenica scorsa, 19 giugno, a Isernia. Cena “segreta” per loro e indigesta per tutti gli altri pentastellati con l’accusa a Greco di muoversi da solo.
Sta di fatto che lo spazio politico creato dalla nuova aggregazione “Insieme per il futuro” è uno spazio libero. Lo sa bene lo stesso Andrea Greco che, nei giorni passati, ha compiuto dei passi che potrebbero far prospettare una sua riconferma all’amico scissionista.
Potrebbe avere questa lettura il pranzo con Massimo Romano che, si dice, non sia stato digerito dai suoi colleghi regionali a parte il presente Primiani.

Da anni distante dalle posizioni di quello che possiamo definire il Pd fratturiano, oggi rappresentato da Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli, non si dimentica l’amicizia dell’avvocato Romano con il centrista Bruno Tabacci. Un deciso sostegno, a Di Maio, lo dà proprio Bruno Tabacci, grande orditore di manovre centriste e da diversi mesi consigliere del ministro, con cui i contatti e gli incontri sono stati frequenti anche nel periodo della corsa al Quirinale. potrebbe mettere a disposizione il suo simbolo per far decollare un gruppo dei dimaiani anche al Senato. Molto dipenderà dalla legge elettorale: una riforma in senso proporzionale accrescerebbe il peso di un’operazione del genere.
Ma anche l’esperimento elettorale alle comunali di Somma Vesuviana non vanno dimenticate.
Nel popoloso comune dell’hinterland napoletano famoso per il baccalà il Movimento 5 Stelle si è alleato con Clemente Mastella. Con tanto di benedizione della senatrice Sandra Lonardo Mastella, la moglie di Clemente, sul palco per un’iniziativa elettorale insieme al ministro Luigi Di Maio. Per il M5s è andata bene, l’alleanza anomala è stata premiata con la vittoria di Salvatore Di Sarno che è stato rieletto sindaco al primo turno, sfiorando il 70 per cento. Certo il Movimento si è fermato al 5 per cento ma si sa: quando si decide di riposizionarsi, gli scossoni a livello elettorale sono scontati. Soprattutto se oltre ad allearsi con Mastella, il MoVimento a Somma si è di fatto alleato anche con gli esponenti del partito di Giorgia Meloni: una lista civica Fratelli per Somma.
Un quadro politico quanto mai in evoluzione, con lo stesso Berlusconi che accoglie positivamente la parte più moderata del Movimento si sia messa in proprio.

La svolta era nell’aria e negli ultimi due anni Di Maio si è mosso per attuare la sua metamorfosi politica. Il ministro degli Esteri ha tessuto una tela fitta di relazioni politiche e personali: la conferenza stampa insieme con il ministro del Sud, Mara Carfagna, durante la quale si sono scambiati sorrisi e complimenti, ha consolidato i rapporti con Gianni Letta, il fedelissimo di Silvio Berlusconi. Con la Lega è poi nota la stima reciproca fra Di Maio e Giancarlo Giorgetti, Ottimi poi i rapporti con Massimiliano Fedriga, nuovo presidente della Conferenza delle Regioni, con il quale Di Maio ha lavorato ad alcuni dossier sul confine con la Slovenia. All’appello manca Matteo Salvini, con il quale c’è stata una rottura. Mentre con Giorgia Meloni non si sono mai viste polemiche. Al contrario, Guido Crosetto sostiene che “sulla liberazione di Zaki, Luigi Di Maio ha ragione: premiano più il lavoro e le pressioni diplomatiche che non gli hashtag e le prese di posizione dei singoli”. In Molise poi non è una novità il feeling di Greco con l’ex presidente di Regione oggi in Fratelli d’Italia Michele Iorio. Tanto che proprio quest’ultimo ha dichiarato alla stampa, qualche mese fa, “E’ un giovane che crede con entusiasmo nelle sue tesi personalmente mi risulta simpatico” aggiungendo che “ultimamente lo vedo un po’ attento alle manovre politiche”.
Insomma, per il 2023, le manovre sono tutte in essere.
L’unica cosa certa: la mancata ricandidatura di Donato Toma con i partiti nazionali.






























