Su questa strada sono in dirittura di arrivo anche la revisione della disciplina della custodia cautelare di iniziativa parlamentare e gli ultimi interventi che il Ministro Orlando ha preannunciato, esponendo il proprio programma al Senato lo scorso 23 aprile. Fra questi, auspichiamo anche significativi investimenti sulle strutture esistenti, sulle tecnologie e sul personale dirigenziale delle professioni socio-educative e della Polizia penitenziaria. Ora è il momento che ognuno formuli proposte conclusive rispetto all’obiettivo di rimuovere le condizioni di inciviltà nelle nostre carceri e di adempiere agli obblighi che siamo tenuti ad assolvere, per il rispetto delle convenzioni internazionali, ma ancor prima della Costituzione italiana.
Non possono essere più ammesse le tattiche dilatorie o ostruzionistiche che abbiamo visto in questi mesi, ma occorre – adesso – una condivisione di responsabilità che dobbiamo al comune richiamo allo stato di diritto e al principio di legalità”.































