di Massimiliano Scarabeo
Con qualche giorno di ritardo rispetto ai risultati elettorali, faccio qualche riflessione sul “nuovo” Sindaco eletto nel Comune di Duino-Aurisina (Trieste).
Si tratta del Consigliere regionale della minoranza slovena Igor Gabrovec (nella foto), a noi noto per le posizioni contrarie all’istituzione del Giorno del Ricordo ed alle commemorazioni ufficiali per onorare le vittime della mattanza slavo-comunista consumatasi a danno degli Italiani a partire dal settembre 1943 e fino agli anni Cinquanta del secolo scorso.
Gabrovec – lo vogliamo rammentare – nel febbraio 2020 si rese protagonista di uno spregevole episodio di negazionismo, durante la discussione in Consiglio Regionale a Trieste sulla proposta di legge per impedire alle associazioni che mistificano la storia del Confine orientale di godere di fondi pubblici per diffondere le loro menzogne, affermando che “le foibe non furono usate come strumento di morte e non vi furono gettate centinaia o migliaia di persone, ma furono usate soltanto come fosse comuni dove buttare i cadaveri”.
Tale figuro oggi è il primo cittadino di un Comune dove oltre alla minoranza slovena vive ed opera una folta comunità di Esuli istriani,
concentrata soprattutto negli insediamenti di Borgo San Mauro e del Villaggio del Pescatore, costruiti appositamente nel secondo dopoguerra per accogliere centinaia di famiglie cacciate dal Maresciallo Tito.
Articolo precedenteCaldo record, la Croce Rossa Italiana di Isernia aderisce alla campagna di sensibilizzazione per diffondere le buone pratiche
Articolo successivoEuropei Veterani Tennistavolo: 3 atleti molisani accedono al Championship