In serata conclusione degli interessanti incontri promossi da “I Venafrani per Venafro” per dire delle peculiarità storiche ed umane della città
“Riflettori” accesi nel tardi pomeriggio in piazzetta Annunziata, cuore del centro storico venafrano, sulle donne popolane locali dei tempi andati. L’appuntamento, in programma a partire dalle h 18.00, concluderà la serie di incontri promossi dal movimento “I Venafrani per Venafro” per dire delle peculiarità storiche della città. Aveva aperto, si ricorda, l’ing. Paolo Prete che in piazzetta Sant’Antuono (alias piazza Enzo Guarini), altro angolo tipico della Venafro antica, aveva parlato di “Venafro e la Terra di Lavoro”, ripercorrendo le origini storiche del territorio venafrano, per natura parte integrante di Terra di Lavoro e centro tra i più importanti di tale storico territorio, per poi diventare Molise a seguito di decisione politica non venafrana.

Quindi il secondo ritrovo, sempre a Sant’Antuono, con Sandro Barile che aveva intrattenuto i presenti sul Console Romano Marco Vepsanio Agrippa (primo secolo avanti Cristo), amico dell’Imperatore Ottaviano Augusto, suo fedele sostenitore, abile condottiero militare, ideatore del Pantheon, storico monumento della Roma Imperiale, e che apprezzò tantissimo Venafro ed il suo territorio, realizzandovi tra l’altro le ricche Terme di Agrippa, complesso termale a ridosso del Volturno oggi purtroppo in totale degrado. Nel pomeriggio odierno cala quindi il sipario su tali ritrovi de “I Venafrani per Venafro” con le attenzioni tutte puntate su “Le donne popolane di Venafro dei tempi andati, loro idee, abitudini e comportamenti”. Ne dirà Tonino Atella, proponendo “quadri” di vita popolare di paese quanto mai simpatici e nuovi.

Al centro delle attenzioni serali i modi di pensare e di fare delle donne venafrane dei tempi trascorsi, evidenziandone qualità, pregi e tipiche particolarità comportamentali. Il tutto per sottolineare la sostanziale positività della bella vita di paese dei tempi andati, semplice ma assolutamente genuina, e in quanto tale da apprezzare ricordandola.






























