Un tempo la festa civile veniva celebrata in maniera caratteristica, assai tipica e tradizionale giusto alle spalle del sottostante Castello Pandone di Venafro, essendo situata la chiesetta rupestre e pedemontana dedicata alla Madonna delle Grazie giusto a monte del maniero medievale che ospitò tra XV° e XVI° sec. prima la Contessa di Celano e Venafro Iacovella e quindi il Conte Enrico Pandone. Dopodiché, chiusa da anni in attesa di completare i lavori avviati intorno al castello la stradina che gira intorno allo storico complesso, la ricorrenza civile della Vergine delle Grazie venne trasferita sulla piazza antistante il Pandone, prima che l’inesorabile trascorrere del tempo finisse per incidere sulla continuità della festa popolare che conseguentemente finì per scomparire del tutto.

Non così però le celebrazioni religiose in onore della Madonna delle Grazie che Venafro continua ad onorare nel citato luogo di culto pedemontano affidato oggi al Parroco Don Gian Luigi Petti, attorniato dai fedeli ambosessi del posto. Ed infatti, mentre sta per concludersi all’esterno della chiesetta rupestre la novena dedicata alla Madonna con S. Rosario alle h 18.00 e S. Messa alle h 18.30, ecco il programma religioso del 2 giugno, ricorrenza delle Grazie, nel piccolo luogo di culto pedemontano. Celebrazioni approntate dallo stesso Parroco con la collaborazione di fedeli del posto, tra cui Cristian Ruocchio : h 8.00 S. Messa, h 18.00 S. Rosario, h 18.30 S. Messa e a proseguire Processione con la Statua della Vergine lungo i rioni Manganelle, Cristo, Mercato, Chiesa del Purgatorio, Piazza Castello Pandone e rientro alla Chiesetta delle Grazie. Non mancherà al seguito la banda musicale Città di Venafro, mentre i fuochi pirotecnici concluderanno il tutto. Ogni cosa approntata grazie alla volontaria contribuzione popolare. Un primo tentativo cioè di rilanciare la bella festa civile/religiosa in onore della Madonna delle Grazie, rinnovandone attrattive ed interessi sociali.































