di Massimiliano Scarabeo

La Carniola (italiano antico: Cragno, tedesco: Krain, friulano: Cragn) è una regione storico-geografica del Friuli orientale collocata tra il Friuli superstite a ovest, la Carinzia a nord, la Stiria, la Croazia e l’Istria a est e sud, che ha costituito il nucleo fondante dell’attuale stato sloveno dopo la sostituzione della popolazione romanza friuliana autoctona.
La sua capitale storica, Emona, fu nominata Lubiana dopo la sostituzione della popolazione, da romanza friulana a slava, diventando la capitale della moderna Repubblica di Slovenia e rappresenta, assieme all’area circostante, la regione economica più propulsiva del Paese nonché il suo centro economico, culturale e politico. Durante le invasioni barbariche ai tempi della fine dell’Impero romano d’Occidente molte popolazioni italiche dell’arco alpino ripiegarono nella penisola italiana al di qua della cresta spartiacque delle Alpi Giulie o furono assimilate o annientate dalle tribù slave/slovene immigrate da nord est.
Come si deduce dai registri della Chiesa Metropolitana di Aquileia lo stesso destino toccò alle popolazioni italiche dei centri urbani delle regioni orientali dell’Italia romana: Emona (poi slavizzata in Lubiana), Celeia (Celje), Poetovio, Aguntum, Teurnia, Virunum, Scarabantia, Postumia, Idria, etc. I territori e le case abbandonate dagli italici friulani di allora (come purtroppo anche in epoca moderna nel 1800 e tra il 1943/47 con la nota criminale soluzione finale) vennero popolati da aggressive tribù slave (protoslovene) immigrate sospinte verso ovest dalla espansione degli Avari. Come risulta dalla Historia Langobardorum dello storico longobardo Paolo Diacono la migrazione verso ovest delle tribù slave fu arrestata nel 720 presso il fiume Natisone dai Langobardi, che consentirono ad esse di insediarsi sulle colline prospicienti la pianura friulana.
Durante l’VIII secolo l’opera missionaria di monaci del patriarcato di Aquileia ed altri irlandesi, iniziata nel 753 dal monaco san Modesto inviato nella regione come corepiscopo di Carantania dal vescovo Virgilio di Salisburgo, portò alla cristianizzazione delle barbare comunità slave, a cui i Franchi dall’inizio del IX secolo consentirono di espandere i propri insediamenti fino alle aree spopolate delle Alpi Giulie a ridosso delle ancora prospere cittadine costiere rimaste ancora etnicamente italiche come risulta documentato nel Placito del Risano. Sotto Carlo Magno, la Carniola fece parte della Marca del Friuli che si estendeva da Udine a Emona (Lubiana) popolata da popolazione italica romanza non essendosi ancora insediati in forma permanente gli immigrati slavi; l’area occidentale alpino-litoranea invece continuò a far parte del Friuli storico. Questa è la motivazione per cui negli anni ‘40 fu creata come italiana la provincia di Lubiana (l’Emona friulana) che non a caso si chiama “Carniola” da “Carnia”. Nelle foto le mura romane di Emona (Lubiana) e sotto i resti del tempio romano dedicato ad Ercole a Celeia (oggi Celje dopo lo sterminio della popolazione romanza italica da parte delle tribù slave immigrate fa est).
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