Con decreto numero 3 del 29 giugno 2022 il presidente della Regione Molise nomina la terna dei componenti dei revisori dei conti nell’azienda speciale Molise Acque.
Tre commercialisti tutti di Venafro.
Antonio Borrelli, Goffredo Taccone e Angelo Petrecca.
Salvatore Micone, complice l’atteggiamento lascivo delle opposizioni, ha applicato i poteri sostitutivi della nomina, si legge sul decreto a sua firma, in quanto il Consiglio regionale no ha provveduto alla elezione dei tre membri nonostante l’iscrizione all’ordine del giorno dell’assise del 31 maggio scorso.
La domanda sorge spontanea: le tre nomine sono tutte riconducibili all’assessore venafrano Vincenzo Cotugno, cognato in rottura con l’eurodeputato di FI Aldo Patriciello? Oppure la campagna elettorale del presidente del Consiglio, che ormai viaggia su ambizioni quale presidente dei Regione o Senatore, passa per le nomine in solitaria?
Ad ogni buon conto pare che la nomina del triade siano illegittima perché manca la quota rosa.
Con tutti i suggeritori politici del presidente del Consiglio, è mai possibile che non c’è nessuno in grado di suggerirgli in scadenza di mandato che le nomine devono prevedere anche la presenza femminile?






























