Svariate sono le iniziative politiche messe in campo dai rappresentanti politici: parlamentari e regionali, in questa lunga campagna elettorale che ci separa dalla data di scadenza del 2023. Dalla consegna delle onorificenze a chiunque e dovunque, al presenzialismo sfrenato sui social e sul territorio, tra sagre, feste patronali, appuntamenti culturali e chi più ne ha più ne metta. Non va poi dimenticato il rispolvero degli argomenti spinosi, in consiglio regionale che, improvvisamente, diventa motivo di battaglie di principio e di presa di posizione da parte di chi, ha taciuto e girato la testa per anni. Stiamo assistendo per l’ennesima volta, a destra come a sinistra, ad una pioggia a dirotto di chiacchiere senza alcun contenuto serio e senza alcun progetto concreto. Non c’è alcuna traccia di proposte tesa alla risoluzione dei problemi, nulla che possa ridare slancio e dignità ad una regione che si stanno letteralmente mangiando pezzo, pezzo. La stanno consegnando mani e piedi per puri ritorni politici personali.
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro organizzato dal Pd sulla macroregione. Ospite d’eccezione, l’ex presidente della regione Abruzzo, ora presidente della commissione Finanze del senato: on D’Alfonzo. Molto vicino sia alla Fanelli che a Facciolla, D’Alfonzo è sempre stato un fautore convinto della fusione tra Abruzzo e Molise. Al tempo, con Frattura presidente, stipulò i famosi accordi di confine, molto sbilanciati a favore dell’Abruzzo. E si perchè l’Interporto che avrebbe dovuto essere finanziato in Molise, alla fine è stato finanziato in Abruzzo. Il nuovo ospedale finanziato a Vasto di fatto sancisce la morte dell’ospedale di Termoli. La gestione della diga di Chiauci è completamente nelle mani della regione Abruzzo, anche se più della metà del bacino idrico ricade nel Molise. I rifiuti Abruzzesi portati a bruciare nell’inceneritore di Venafro, Ma non finisce qui. Mentre i nostri consiglieri del Pd, davano vita ad un convegno sulla macroregione, la sera TGR Abruzzo mandava in onda un servizio sul porto di Vasto molto interessante dal titolo: Il Porto di Vasto guarda al futuro. Voi direte che c’entra questo con il Molise? C’entra eccome. Il porto di Termoli da accordi dovrebbe ricevere finanziamenti come porto di fascia superiore. Il porto di Vasto di fatto è in concorrenza con quello di Termoli, per aggiudicarsi i fondi che lo stato mette a disposizione per la riqualificazione dei porti di rango. La discussione sui finanziamenti delle opere portuali infrastrutturali approda in commissione senato, il cui presidente è D’Alfonzo, tra pochi giorni. La regione Abruzzo stando al servizio, chiederà di inserire il porto di Vasto tra i porti di rango. I nostri parlamentari sempre più attivi sui social e sempre più dormienti nelle aule parlamentari, sono a conoscenza di questo? Il governo regionale che fa, il sindaco di Termoli che pensa di fare in proposito? Abbiamo una classe politica demenziale e incapace. Il bello è che hanno pure velleità di riproporsi o di aspirare alla carica di presidente di regione!!
Elena Niro
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