Ieri, inoltre, il sindaco e la giunta municipale hanno approvato una delibera avente ad oggetto “Intervento a sostegno dell’università del Molise”, impegnandosi a garantire gli oneri del canone della sede di cui trattasi, per la durata di anni 2 rinnovabili, ossia per anni 4». Viepiù, D’Achille ha anche precisato che: «La spesa relativa a tale atto di giunta verrà regolarmente inserita nel bilancio 2014 e in quelli successivi fino al 2018, vale a dire per i 4 anni previsti in delibera».
Tali risorse sono destinate a sostenere l’università per gli oneri del fitto dello stabile della diocesi Isernia-Venafro, proprietaria dell’immobile di via Mazzini, con cui l’amministrazione civica sta peraltro trattando una rinegoziazione più favorevole dei costi d’affitto. «Nel contempo, – ha aggiunto il vicesindaco – la sottoscrizione d’un protocollo d’intesa fra il Comune e l’ateneo dovrà garantire la permanenza dell’istituzione universitaria nel centro storico di Isernia, nonché l’attivazione di corsi di alta formazione, di master e di specializzazioni nell’ambito di un polo di eccellenza nel settore scientifico, socio-politico e umanistico.
Tale intesa legittima l’impegno finanziario dell’amministrazione comunale nei confronti dell’Unimol, anche in considerazione della disponibilità espressa dal senato accademico». «Rispetto ad alcune dichiarazioni lette di recente sulla stampa, – ha concluso D’Achille – faccio rilevare come esse siano inesatte e strumentali, in quanto le precedenti amministrazioni comunale e regionale hanno consentito lo spostamento della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali da Isernia a Pesche, delocalizzando l’ateneo in area periferica e sottraendo la presenza di centinaia di studenti dal centro cittadino, con perdita conseguente di risorse umane, culturali ed economiche. La nostra intenzione, invece, è quella di rilanciare la dimensione di Isernia quale città universitaria».































