Il 2023 sarà anno intenso sotto il profilo elettoralistico in Molise ed a Venafro e dintorni in particolare. Dopo l’assaggio delle ormai imminenti politiche nazionali settembrine, che probabilmente vedranno baldi candidati anche dal Venafrano, la città ed il suo mandamento “si butteranno” anima e corpo su regionali molisane e comunali venafrane, entrambe -si pensa- nella prossima primavera, stagione che conseguentemente si prospetta dalle “temperature” politiche elevate, vista la posta un palio. Venafro quindi prende a rimboccarsi le maniche per essere pronta alla tenzone di cui in tema ! Il primo assaggio, come scritto, saranno le elezioni politiche per il nuovo e finalmente ridotto Parlamento nazionale in calendario tra meno di due mesi, dopodiché attenzioni, orecchie, mire e programmi politico/amministrativi cittadini tutti e solo per Regione Molise e Comune di Venafro. Da Venafro e dintorni i candidati all’assemblea regionale ? Saranno diversi, come da consolidata, naturale ed ovvia consuetudine, e di ogni schieramento. Ma è sulle prospettive per la nuova amministrazione municipale cittadina che qui ci si intende soffermare.

Mesi addietro una prima autocandidatura a primo cittadino da parte dell’imprenditore edile venafrano Massimiliano Di Vito. “Mi candido a futuro Sindaco di Venafro –asserì il nostro – chi è con me, mi segua !”. Quindi “Città Nuova”, associazione civica che “guarda” prevalentemente a sinistra. Ha fatto sapere che potrebbe addivenire ad una propria lista di candidati che sarebbe già bella e pronta. Dopodiché … i fantomatici ! Ossia coloro che, bontà loro dalla tasca piena visto i mega manifesti sulle statali per diramare annunci e proclami, sono del parere di dare spazio ai giovani per migliorare e rinnovare. Siffatti proclami però, dal che la definizione di … fantomatici, restano nell’anonimato e nessuno si appalesa apertamente e in maniera ufficiale. Anonimato che, se si consente, non è mai cosa bella e saggia ! Occorre il coraggio delle proprie azioni, senza nascondersi dietro … il dito dell’inutile ed improduttivo anonimato. Tutti, è lapalissiano cioè ovvio, hanno diritto a proporsi e candidarsi, operazioni però da farsi in prima persona, mostrandosi e spiegandosi. Dopodichè se son rose …, fioriranno ! Quindi il quadro amministrativo uscente, sia quello di governo che l’altro di minoranza, all’opposizione. Gli amministratori al timone della città vorranno di sicuro continuare ad esserci e già si parla di un Ricci/bis come candidato sindaco, unitamente all’attuale seguito amministrativo di maggioranza, più o meno al completo. Sarà così, non avverrà la cosa ? Ai posteri … l’ardua risposta ! Per la minoranza municipale uscente poco invece è dato sapere … ! Probabilmente ci si deve ancora organizzare e decidere il da farsi. Dal che il conseguente … chi vivrà, vedrà … ! Tutto qui il “nuovo” Comune di Venafro ? Assolutamente no, vogliamo fortemente credere ! Perché è nelle menti e sulla bocca di tanti, per non dire di tutti, il desiderio, la voglia non matta ma assoluta del cambiamento, dell’innovazione al fine di conferire nuova verve ad una collettività che chiede senza termini novità programmatiche sostanziali ed in grado di affrontare, risolvendole finalmente, le scommesse del futuro. C’è in giro a Venafro siffatto “asso nella manica” ? Per molti certamente, e già circolano nomi di ambosessi ! Ma prima di diramarli ufficialmente, sarà bene pazientare …! Nel frattempo ci si prepara alle politiche settembrine, altra bella “gatta da pelare” !






























