di Massimiliano Scarabeo
Dopo il caso del Monte Bianco, anche la Svizzera potrebbe prendersi alcuni metri di territorio alpino italiano, inglobando nella Confederazione un intero rifugio.
Il “casus belli” sarebbe lo scioglimento dei ghiacciai nelle Alpi, che ha messo in discussione l’ubicazione del rifugio italiano “Guide del Cervino”.
La linea di confine tra i due Paesi passa attraverso uno spartiacque, ma il ritiro del ghiacciaio Theodul ha portato la delimitazione fisica a spostarsi verso la struttura ricettiva, vicino alla vetta Testa Grigia di 3.480 metri.
Nel 1984, quando il rifugio fu costruito su uno sperone roccioso, i suoi quaranta posti letto e i lunghi tavoli di legno erano interamente nel territorio italiano.
Ma ora pare che addirittura due terzi della struttura, compresa la maggior parte dei letti e del ristorante, è tecnicamente situata nel Sud della Svizzera.
In attesa della definizione della vertenza confinaria – le abbiamo perse tutte, queste vertenze, dal 1947 in avanti, per terra e per mare, come noi ESULI ben sappiamo – Lucio Trucco, il custode del rifugio, protesta e non vuole sentire parlare di spostamento della linea di frontiera.
«Il rifugio resta italiano perché siamo sempre stati italiani», ha affermato. «Il menu è italiano, il vino è italiano e le tasse sono italiane».
Bravo Trucco!!
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