Vegetazione incolta, alberi ad alto fusto, rifiuti, verde a josa, distruzione,vandalismi ect. caratterizzano il sito, un tempo utile e frequentatissimo ma oggi lasciato colpevolmente a se stesso
Una desolazione unica, un abbandono assoluto, un dispregio sostanziale della propria proprietà da parte della sanità regionale, leggi Asrem ! Così, in estrema sintesi, per dare l’idea di quanto in atto da decenni tutt’intorno allo storico SS Rosario di Venafro. Un tempo era un complesso utilissimo ed assai frequentato da utenti molisani ed extraregionali per quanto offriva in termini di cure ed assistenza medico/sanitaria, con l’ampia area circostante ben tenuta ed assolutamente curata.

A significare il tutto, sottolineando ruoli e valenza del SS Rosario nei decenni trascorsi, si pensi che negli anni ’60 un benefattore venafrano (il Cav. Giovanni Atella, ricordato con apposita iscrizione anche nel nuovo SS Rosario) donò propri beni economici (10 milioni di lire della prima metà degli anni ’60 (!), nonché la prima autoambulanza ed il primo motocarro per il trasporto di bombole di ossigeno ed altro) affinché fosse garantita la piena funzionalità dell’intera struttura ospedaliera e di conseguenza fosse perfetta la tenuta dell’area in cui sorgeva.

La realtà oggi ? Come scritto in apertura, il tutto è letteralmente precipitato nel peggiore degli abbandoni e del più assoluto disinteresse una volta dirottati altrove unità, reparti e prestazioni ospedaliere col nuovo SS Rosario realizzato poco distante a metà degli anni ’80. Di recente però, per inciso, anche tale moderna struttura sanitaria risulta di fatto sottoutilizzata e conseguentemente pochissimo frequentata -dato il suo sostanziale e progressivo svuotamento di servizi e personale- dalla collettività del Molise dell’ovest e delle province campane, laziali ed abruzzesi confinanti con l’area venafrana. Desolazione, abbandono, incuria e dispregio quindi nei confronti dello storico SS Rosario di Venafro e dell’ampia area circostante !

Perché accade tutto questo ? Domanda sostanziale, da rivolgere senz’altro ai vertici regionali dell’Asrem perché spieghino e motivino, e le cui delucidazioni saremo ben lieti di ospitare ammesso che pervengano. In questa sede va comunque sottolineato “il peccato mortale”, ossia l’abbandono più assoluto che continua a caratterizzare in negativo un’area un tempo utilissima alla collettività ed oggi invece regno incontrastato di vegetazione spontanea e fittissima, alberi d’alto fusto (cresciuti a dismisura sul piazzale dello storico SS Rosario!), animali di ogni tipo, vandalismi, rifiuti ect. che l’hanno ridotta in ginocchio e continuano progressivamente a rovinarla !

La domanda dei venafrani ai vertici della sanità pubblica regionale, proprietaria dello storico SS Rosario e della vasta area circostante : è così che va trattata, meglio maltrattata la proprietà pubblica ? A proposito, stava per sfuggire un invito importante : è rivolto ai dirigenti dell’Asrem perché vengano a Venafro a farsi un giro tra siffatte “bellezze”, capaci solo di far abbassare gli occhi e deprimere ! Li aspettiamo e siamo ben lieti di accompagnarli, se vorranno … passeggiare in compagnia !






























