Mai, come segretario regionale, potrei pensare di mandare il partito che rappresento ad affrontare una competizione al buio, senza sapere quale sia il programma e quali siano gli alleati. Al tempo stesso, tengo a precisare che, se mai dovesse essere messo in discussione il risultato delle primarie, non sarà certo per volontà dell’Italia dei Valori. Ad ogni modo, se ciò dovesse accadere, senza alcuna esitazione punteremmo nuovamente sul candidato Antonio D’Ambrosio.
Detto questo, a Campobasso le cose sembrano procedere in maniera più spedita anche se con qualche (inopportuna) fuga in avanti. Siamo dell’idea che tutte le decisioni debbano essere discusse e concordate nell’ambito del tavolo di centro-sinistra. Scelte arbitrarie e non condivise potrebbero, infatti, mettere in discussione la stessa utilità di lavorare alla composizione delle liste.
Se è vero che abbiamo manifestato la volontà di essere leali, è anche vero che ci aspettiamo di essere rispettati. Chiediamo quindi di sapere se, nell’ambito del quadro di centrosinistra, l’IdV sia intesa come un valore aggiunto oppure come una forza politica della quale si vuol fare a meno. Ne trarremmo, in tal caso, le dovute conclusioni.































