di Arianna Chiuchiolo

Il Governo ha chiesto alla Regione Molise di fornire controdeduzioni sulle osservazioni eccepite sulla legge 13 approvata dal Consiglio regionale lo scorso 4 agosto per stabilizzare i precari Covid.

Il primo firmatario della legge è stato Michele Iorio che, ad accettare le motivazioni addotte dal governo nazionale, proprio non ci sta.

“Ad essere eventualmente incostituzionale non è la legge della Regione Molise ma l’articolo della legge di stabilità nazionale che consente la stabilizzazione dei precari covid che abbiano maturato 18 mesi di lavoro entro il 30 giugno 2022. Noi, con la legge regionale, abbiamo solo esteso il periodo di maturazione dei requisiti al 31 dicembre 2022 per dare modo a circa 200 lavoratori, tra infermieri e portantini, di poter avere accesso alla stabilizzazione” dal momento che ne sono esclusi per un “errore” dell’Asrem che li aveva assunti, in prima battuta, a partita Iva.  “Voi vi immaginate i portantini assunti con la stessa tipologia contrattuale che si usa per i consulenti?” chiede l’ex presidente della Regione ai giornalisti presenti in conferenza stampa per alzare il tiro sulla necessità di intervenire perché anche i cittadini molisani possano godere del diritto al lavoro garantito dalla Costituzione. “La legge 13 della Regione Molise trova la sua ispirazione negli articoli della Costituzione che riconoscono la centralità del lavoro intesa come principio basilare della società immediatamente ravvisabile nell’articolo 1 della Costituzione stessa e proseguendo con gli altri articoli che rappresentano un invito rivolto ai poteri pubblici di creare condizioni affinchè tutti possano avere gli stessi diritti” si legge sulle controdeduzioni inviate a Toma che dovrebbe trasmetterle a Roma. Ed è proprio partendo da questo discorso che Iorio attacca a testa bassa anche i cinquestelle chiedendosi: bastava un emendamento a livello nazionale quando è stato approvato il provvedimento, dov’era la delegazione parlamentare tutta a cinquestelle? “Se i circa 200 lavoratori molisani sono esclusi dal limite incostituzionale dei 18 mesi inserito dal governo, perché nessuno ha provveduto all’epoca in Parlamento a far emergere il problema e a risolverlo?”. Chiaramente il problema è a monte, ammette Iorio: “I contratti a partita Iva non dovevano essere fatti dall’Asrem” così come accaduto nelle altre regioni che hanno optato per contratti di lavoro dipendente. Tanto più che infermieri e portantini hanno svolto svolto un lavoro che aveva tutte le caratteristiche di un lavoro subordinato.

Poi, riferendosi a tutti, dichiara: “Occorre quel briciolo di coraggio che oggigiorno manca alla politica: la legge numero 13, checché ne dica il governo, fino a quando non viene dichiarata incostituzionale dalla Suprema Corte è valida, esiste e va applicata”. Quindi, traducendo il politichese, vuol dire che l’Asrem – Regione e struttura commissariale devono applicarla procedendo alla stabilizzazione dei precari Covid che abbiano maturati i 18 mesi entro dicembre 2022. E chiosa annunciando battaglia: “Nel caso il governo dovesse procedere con il ricorso alla Corte Costituzionale, con il mio movimento “Insieme per il Molise” ci costituiremo in giudizio per difendere il diritto dei molisani ad avere le stesse garanzie costituzionali che si applicano su tutto il territorio nazionale”.

 

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