“Quando le intelligenze politiche si incontrano, vengono fuori cose positive. Ed oggi, con questa legge, si sono incrociate intelligenze politiche”. Sono queste le dichiarazioni di Toma al termine dell’approvazione della legge sulle pro Loco fortemente voluta dai cinquestelle e avvenuta in un’aula praticamente vuota, senza neppure il numero legale.

Ai cinquestelle Molise basta poco per farli contenti a tal punto da attenuare il loro ruolo di opposizione.

Quattro gatti in aula, garanzia di approvazione di una proposta di legge che gli consente di raccogliere consensi elettorali, et voilà, ecco che di fronte ad una eventuale mozione di sfiducia cercano il modo di sfilarsi con le peggiori motivazioni. E di fronte alle comunicazioni del commissario ad acta che firma con il POS 2022 – 2024 il de profundis alla sanità molisana riorganizzata in maniera da mettere a rischio la vita dei cittadini, loro non parlano. Si limitano a chiedere un Consiglio monotematico.

Sempre nella solita aula vuota dove, al momento dell’approvazione della legge, il presidente all’occorrenza Angelo Primiani, non può neppure pronunciare con quanto voti è stato approvato il loro desiderato atto per non evidenziare che gli assenti erano di gran lunga superiore ai presenti.

Ma in fondo cosa importa. Sono le 14. La farsa è finita. Si può andare a pranzo a festeggiare la vittoria: abbiamo approvato una legge sulle pro loco. Che poi in Molise si rischia la morte ne parleremo a tempo debito. In un’altra farsa.

Articolo precedenteSanità, Michele Iorio: “Toma ritiri il POS 2022-2024”
Articolo successivoToma riorganizza la sanità peggio di Frattura: ecco come si condannano a morte i molisani