La posizione del capogruppo Andrea Greco che annuncia il volta spalle dei cinquestelle contro la proposta di legge presentata dal capogruppo del Pd Micaela Fanelli ha sollevato una serie di critiche. La pdl, in sintesi, è volta a dichiarare con legge l’incompatibilità del presidente di Regione con il ruolo di commissario ad acta alla sanità negli ultimi sei mesi di legislatura.
Ora, visto il Piano Sanitario redatto da Toma che, per l’appunto, è anche commissario e che va a chiudere l’emodinamica a Isernia, il punto nascita a Termoli e soprattutto costringe i molisani colpiti da emorragia cerebrale a dover essere trasferiti a Napoli o Pescara, vista la situazione in cui versa il Molise per l’assenza di politica di Toma e i suoi, se questa proposta di legge presentata da Micaela Fanelli diventasse legge, costringerebbe Toma a dover scegliere entro 10 giorni se continuare a fare il presidente di Regione o il commissario ad acta alla sanità.
Si racconta che quando la notizia è arrivata a via Genova, la reazione dei tomiani è stata stratosferica tanto da far crescere i capelli sia a Toma sia al suo fedelissimo stratega Quintino Pallante.
La preoccupazione principale è stata: se i grillini appoggiano questa proposta e la votano anche i dissidenti del centrodestra, qui si rischiano o le elezioni anticipate (se Toma sceglie di dimettersi da presidente) oppure non abbiamo più in mano lo strumento di gestione della sanità da poter utilizzare anche in campagna elettorale.
Accanto all’insurrezione del consigliere delegato alla digitalizzazione (Andrea Di Lucente) per l’assegnazione della Pdl della Fanelli alla commissione congiunta prima e quarta (Di Lucente si dice chiedesse di assegnarla alla prima commissione dove lui è presidente e poteva mantenerla chiusa nel cassetto), ecco che arriva anche puntuale l’insurrezione del Movimento 5stelle. I pentastellati parlano sulla stampa e lasciano guidare la difesa di Toma ad Andrea Greco che si scaglia contro la proposta di legge definendola incostituzionale e contro la proponente Micaela Fanelli.
Dal web si sollevano le critiche alle posizioni pentastellate che dicono “No” alla presentazione di una mozione di sfiducia che stavolta rischierebbe seriamente di andare in porto. E dicono “no” anche alla prospettiva di votare a favore della proposta di legge della Fanelli che potrebbe indurre Toma a dimettersi da presidente e andare a elezioni anticipate.
Tra tutte le critiche del web ne abbiamo scelta una che racchiude tutto l’operato politico in questi quattro anni e mezzo di opposizione pentastellata, sempre pronta a salvare Toma e i suoi quando si sono trovati in difficoltà.
“Comincerò col dire che da quando è il mondo, è mondo, le opposizioni non si fanno guerra, mai, ma si uniscono per fare guerra alla maggioranza. Capisco che i nuovi talenti politici hanno solo verità rivelate, ma come vedi bene anche tu qui in Molise, il sistema politico regionale va a farsi friggere. Ciò detto, riconosco a Greco un pathos politico da attore consumato. Una cura maniacale nella scelta delle foto. Gli riconosco anche post di grande solidarietà e di attenzione ai molisani, ma dopo? Mi piacerebbe sapere da Greco oltre la fissa per Patriciello cos’altro ha fatto lui per la sanità molisana e per il covid? Vorrei sapere da Greco oltre la sua presunzione, cosa ha offerto e fatto da capo della maggiore forza di opposizione in consiglio. Vorremmo avere riscontri reali, non chiacchiere come ci ha abituati. Dove stava quando si decideva per il centro covid? Dobbiamo ricordargli le uscite strategiche dall’aula nei momenti topici? Dobbiamo forse ricordargli le andate e i ritorni che ha fatto sul centro covid a Larino? Se vuoi continuo. Ma Lo mortificherei. Ha un concetto troppo alto di sé.Ha mai svolto il ruolo di avvocato? Come fa a dire che la proposta di legge della Fanelli è incostituzionale? Ha mai fatto una strategia politica seria? Oltre a parlare di sanità privata e di Patriciello, ha fatto qualche battaglia seria per i molisani e l’ha portata a termine, o si è solo limitato a ingaggiare dibattiti in consiglio in risposta a proposte di altri. Quante proposte di legge ha portato a suo nome in questi 5 anni? Nel periodo delle informative della Bonetti, ha giocato facile. Uscivano le informative e dopo qualche giorno arrivavano le mozioni in aula sui temi che la Bonetti trattava. Finite le informative, finita l’opposizione 5 Stelle un pò più di spessore in consiglio. Non gli riconosco nemmeno il ruolo autorevole di capo dell’opposizione mi spiace. Non lo sa fare. E’ rigido e pensa che se le proposte le fanno i colleghi di minoranza, lui e i suoi non le devono sposare perchè non vengono da loro. Lo trovo un narciso politicamente immaturo. Ti ringrazio per l’opportunità che mi hai dato Maria Grazia di spiegare cosa penso io dell’attività politica di Greco. Mi meraviglio un pò che tu possa seguirlo vista la tua intelligenza e visto il tuo realismo, ma ho imparato a no sorprendermi più.”






























