Ai danni del Molise e di tutti i molisani

Una classe politica regionale di mentitori seriali, eccezion fatta per qualcuno, mentono spudoratamente sapendo di mentire. Lo fanno con una sicumera e una disinvoltura mai viste prima. Sono stati scoperti, e da tanto ormai, ognuno nei rispettivi ruoli e appartenenze politiche, tutti, o almeno quelli che davanti all’evidenza dei fatti, continuano imperterriti a tenere le loro rispettive posizioni e a raccontare la loro personale realtà, certi di essere convincenti. Delle due l’una: o sono veramente poco intelligenti o lo fanno perché al punto in cui sono arrivati, non hanno davvero più nulla da perdere della serie: o la va o la spacca. Forse contano ancora sulla proverbiale memoria corta dei molisani, oppure sui cambi rapidi degli scenari politici o ancora sul supporto dei pochi beniamini rimasti che gli illudono di essere i migliori, gli unici? Certamente contano sulla difficoltà che hanno le nuove leve politiche, di riuscire a farsi spazio nel sistema politico regionale, più che mai blindato e sempre più impegnato ad usare la leva del becero clientelismo per la conservazione delle poltrone.
Presi dal delirio della rielezione, commettono una serie di errori grossolani. Hanno delle cadute di stile che li qualificano davvero per quello che molti di loro sono: il nulla cosmico. Per quattro anni e mezzo si sono barcamenati cercando di restare a galla. Veri e propri saltimbanchi della politica regionale. Adesso sotto la spinta propulsiva delle prossime elezioni regionali, stanno uscendo fuori in tutta la loro disarmante incapacità e totale spregiudicatezza politica. Dipingono scenari irreali, spacciano illusioni e vivono in continua e costante contraddizione. Sono come falene impazzite intorno alla lanterna. I molisani sono sempre più basiti a tratti disgustati da questi comportamenti. Vorrebbero sentire soluzioni ai problemi che hanno. Vorrebbero vedere responsabilità politica e istituzionale rispetto alle gravi difficoltà che stanno affrontando. Hanno come risposte solo beghe da pollaio e tanta inconsistenza politica. Di fronte alle ammucchiate politiche innaturali, come quella che si è venuta recentemente a creare tra i 7 rappresentanti dell’opposizione e parte della maggioranza, rimangono indifferenti. Sono abituati ormai a certi spettacoli. Sono temprati e confidano nella possibilità che hanno di esprimere tutto il loro sdegno nelle cabine elettorali. E’ solo questione di tempo. Per i molisani questa legislatura è “game over”. Il messaggio che i molisani mandano a questa classe politica regionale è inequivocabile: fate pure quello che vi pare, ma il vostro destino politico è segnato.
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