Il Castello Pandone? E’ tanto bello – si pensi che tra gli antichi manieri è uno dei più apprezzati d’Italia! – che sapienti mani e menti artigiane lo raffigurano volentieri su tela, pietra e tant’altro. Ed ogni volta la struttura, che nel ’500 ospitò colui dal quale prende oggi il nome appunto il Conte Enrico Pandone, ma ancora prima accolse altro personaggio storico di spessore, in questo caso dell’altro sesso, ossia Jacovella Contessa di Celano e Venafro, la struttura -si diceva- che domina dall’alto il centro storico venafrano ne viene fuori bellissima ed unica.

Come nel caso del lavoro del campobassano Antonio Venditti che l’ha realizzato in sughero per farne dono al Comune di Venafro perché venisse esposto all’ingresso della Palazzina Liberty come biglietto da visita della città. E il maniero fa un figurone agli occhi di ospiti, turisti e visitatori, interessando e coinvolgendo nell’ ideale “visita” tra gl’ imponenti esterni, i due meravigliosi accessi, il fossato tutt’intorno, i balconi, le balconate, le ampie finestre, la loggia seicentesca, il cortile e tant’altro. CasteIlo Pandone, tra le attrattive storiche del Molise. Per ammirarlo e visitarlo andare o direttamente in cima alla Venafro Antica che il maniero “guarda e protegge” dall’alto o alla Palazzina Liberty per la sua veste in sughero di Antonio Venditti.

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