Pasqualino de Mattia

“La commissione per la parità e le pari opportunità e le azioni per le pari opportunità in Molise”. Nella confusione comprendo l’intento, poi con attenzione proseguo con la lettura dell’articolo.

Inizia con questa riflessione per poi seguire con una meticolosa osservazione, del seminario organizzato dalla CPOR, Pasqualino de Mattia, fondatore e presidente dell’ODV MeToo, ideatore di iniziative regionali e nazionali per la promozione delle pari opportunità. Leggendo la locandina e poi l’articolo, ci chiediamo cosa significhi “già” assessora e “già” presidente.  Avverbio usato solitamente per ricordare persone che hanno rivestito ruoli importanti come quello di Sindaco, di Senatore o Ministro, dedicando un tempo relativamente lungo in ambito istituzionale. Manca però la “già”, per circa 16 anni consigliera di parità della Regione Molise, Giuditta Lembo, attualmente consigliera provinciale, quindi il “già” si sarebbe evitato. Assente la “già” consigliera di parità regionale, per più di 4 anni Pina Cennamo e tra gli interventi manca l’attuale consigliera regionale Maria Calabrese. La presidente Di Burra dichiara “la Commissione vuole aprirsi al territorio attraverso il dialogo”, escludendo però figure importanti come quelle citate o dimenticandosi nell’articolo di menzionare il rettore dell’Unimol, Luca Brunese. È chiaro che la Commissione tenda ad escludere come fatto con la precedente o “già” presidente La Selva, che aveva dichiarato di voler rendere partecipi tutti i componenti con le proprie competenze, esperti in pari opportunità perché nominati nella Commissione regionale, che però non sono intervenuti. Presenti, Emma de Capua, “già” assessora alle pari opportunità del comune di Campobasso per due anni e la “già” presidente di Commissione per circa un anno e mezzo Gabriella Faccone. Infine l’assessora Calenda che si pone come obiettivo la collaborazione per attivare azioni a sostegno della Commissione. Peccato che, durante il seminario non si sia parlato delle azioni già attivate nel territorio, come si evinceva dal titolo. Ci auguriamo che per i prossimi incontri le “già” o forse sarebbe il caso che lo facesse la Commissione esperta,  possano dare spunti alle amministrazioni comunali su come accedere ai fondi del PNRR o di come raggiungere l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 o ancora di come poter cambiare i dati del Molise relativi alle azioni messe in campo attraverso la legge 125/1991 o partire dai contenuti dei 4 libri del “Codice delle Pari Opportunità” o rendere possibile concretamente azioni economiche di cambiamento previste dalle modifiche della legge 162/2021. Che la Commissione proponga alla Regione di recepire la Conferenza Stato Regioni di settembre 2022. Non dimentichiamo inoltre anche l’attuazione degli articoli della l. 194/1978, relativi alla prevenzione e la sensibilizzazione o il tavolo sulla prevenzione e contrasto alla violenza, azioni avviate dalla Commissione con la “già” presidente La Selva. La Commissione probabilmente attraverso i prossimi seminari, dovrebbe fornire strumenti normativi e strategie utili affinché le amministrazioni possano concretamente, far funzionare le deleghe di pari opportunità laddove esistenti e ricordarsi che come organo consultivo ha il compito di proporre modifiche e integrazioni alle leggi.

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