Prima esponente politico nel Parlamento italiano per un biennio ed oggi personaggio ricorrente nei talk show televisivi e protagonista di spettacoli di richiamo. Così come, ci tiene a farlo sapere, “figlioccia artistica” del compianto Maurizio Costanzo che la lanciò sul grande schermo televisivo  e col quale era rimasta molto legata. In contemporanea capace nell’ultimo weekend di calarsi alla perfezione e in tutta semplicità nella comunità venafrana che l’ha accolta benissimo tanto che lei, Vladimir Luxuria, foggiana di origine, romana di residenza e “Vlady” per gli amici, vi si è trovata alla grande, dichiarando all’atto di salire in treno per tornare nella Capitale, “Mi sono trovata benissimo a Venafro, accolta da tutti. Gente semplice ma brava i venafrani, cui va da atto della gentilezza, dell’accoglienza e della piena disponibilità sociale. I giovani ? Mi hanno accolto benissimo ! E’ stato un piacere stare a Venafro e conoscere i venafrani, persone intelligenti, per cui penso di tornarvi a breve. Intanto grazie a tutti ! Per due giorni mi sono sentita anch’io venafrana, credete !”. Luxuria quindi per due giorni a Venafro, città le cui eccellenze religiose, storiche, culturali, artistiche e culturali le erano state decantate da Fr. Antonio Scaramuzzi ai tempi della permanenza del Francescano nel Convento venafrano prima di rientrare a San Giovanni Rotondo, tanto da determinarla a conoscere Venafro e i venafrani dal vivo. Cosa, come detto, appena avvenuta. Arrivata nella mattinata di sabato ed accolta dal referente de “I Venafrani per Venafro”, Tonino Atella, ha prima raggiunto il Venafro Palace Hotel gestito da Nicandro Patriciello, ben lieto di ospitarla gratuitamente, e quindi Castello Pandone, ammirato a menadito con la valida guida di Nicandro Biasiello. Si è interessata ai famosi cavalli dipinti a rilievo e soprattutto alle artistiche formelle, prima di trasferirsi alla Chiesa dell’Annunziata per ammirarne la preziosa  bellezza artistica di stile barocco. Ovvio l’approfondimento sul Busto Argenteo del Patrono di Venafro, San Nicandro, lì esposto e custodito. Nel pomeriggio registrazione tv al Palace Hotel per “Verissimo” con la troupe di Mediaset e a seguire puntata in Basilica per ammirare gli affreschi del Trivisonno, visitare la Cripta col Sarcofago di San Nicandro e fermarsi in preghiera dinanzi alla Cella di San Padre Pio, per 40 giorni e 24enne ospite del Convento venafrano sul finire del 1911. In serata gustoso momento conviviale alla Cascina della frazione Le Noci prima del gradito tuffo nella movida venafrana, accolta alla grande e con tanta gentilezza  e simpatia dai giovani ambosessi del posto, con scatti fotografici a go/go. La domenica mattina di “Vlady” dedicata ancora a conoscere storia ed arte di Venafro. In apertura  acceso al Museo di S. Chiara col dipendente della Soprintendenza Ciro quale ottima guida, a seguire il venafrano Nico Palumbo le ha aperto la Chiesa di San Francesco illustrandole l’arte sacra del luogo e i vasti sotterranei prima di portarla ad ammirare dall’esterno il Teatro Romano e soprattutto l’Anfiteatro, detto il Verlasce, di cui “Vlady” ha ammirato ampiezza e predisposizione naturale a spettacoli di sicuro richiamo. Tarda mattinata in Cattedrale per partecipare alla Santa Messa celebrata dal Parroco Don Salvatore Rinaldi e comunicarsi, non senza esimersi dalle letture nel corso del rito. Ha fatto seguito un piacevole pranzo per gustare pietanze tipiche venafrane prima del rientro in treno nella Capitale, non senza l’ultimo sorridente click fotografico richiestole da una ragazza venafrana a sua volta in procinto di partire. Luxuria a Venafro : in tutta convinzione e semplicità, coi venafrani felicissimi di ospitarla. E c’è da giurare che tornerà !

 

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