Per questo va salutata come opportunità di rilancio e di riscatto la manifestazione di Isernia, che meritoriamente ha unito amministratori, lavoratori e cittadini su una proposta concreta in difesa del territorio e delle nuove generazioni.
Il movimento dei Cristiano Sociali si impegnerà a lottare insieme a coloro che hanno a cuore le sorti della comunità molisana sollecitando il Governo Nazionale a rispettare una regione martoriata dalle crisi e devastata dai rancori, dai risentimenti, dagli scontri infiniti e dalle spaccature permanenti.
Solo uniti si potrà ottenere udienza a Roma e si potranno chiedere investimenti in favore dei giovani, per assumere mille persone nella sanità, per difendere gli organici della scuola, per far ripartire la ricostruzione post-terremoto e l’edilizia, per contrastare lo smantellamento dei servizi pubblici, dei trasporti e dell’assistenza sociale alle persone svantaggiate.
Per chi non se ne fosse accorto, il Molise lo stanno uccidendo i molisani con le loro liti sterili, i contrasti inconcludenti e con la violenza degli impotenti che incapaci di costruire qualcosa di buono per il futuro si accaniscono contro se stessi con un masochismo più unico che raro.































