Mi è sembrato strano che nessuno dei diretti interessati della Regione Molise, abbia profferito parole all’indomani della decisione della Suprema Corte circa l’annullamento dell’abolizione della surroga, nell’aprile del 2020. Con questa decisione, ho creduto che l’atto di reintegro dei consiglieri ingiustamente estromessi, alla base di ogni democrazia che può chiamarsi tale, fosse stato recepito e che, finalmente, avessero compreso che il rispetto che la politica, quella vera deve a tutti i cittadini, fosse il cardine su cui basare l’azione di ogni governo. Ma questi soloni hanno dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, unicamente l’ignoranza e la presunzione di essere al di sopra di tutto.
Infatti come risposta alla decisione della Cassazione, Toma e i suoi sodali hanno replicato il giochino già consumato anche alle spalle di altri Consiglieri, cacciati a suo tempo. Io non ho nulla da dire a questi scienziati, lo faranno, a breve, i molisani e sarà questo che resterà scritto sulle pagine della storia di questa regione. Lo sto dicendo da tempo, anche in quelli non sospetti che i giochi che contano non sono questi, lo sappiamo tutti. Così come sappiamo che non saranno le dimissioni di Cavaliere a cancellare il disastro provocato in cinque anni. Lo sa bene il Governatore e lo sa bene anche l’ex assessore. Checco Zalone direbbe: ma sono del mestiere, questi?
Massimiliano Scarabeo






























