Apre con “La Bandarella” notturna, la storica tipicità della tradizione, la Festa di San Nicandro a Venafro.

Nei giorni a seguire si celebreranno i Santi Martiri della città Nicandro, Marciano e Daria con tantissima partecipazione popolare.

Signori, “La Bandarella” ! A partire dalla mezzanotte e sino all’alba di venerdì 16 giugno la più tipica e caratteristica delle tradizioni venafrane aprirà i festeggiamenti i onore dei Santi Martiri della città Nicandro, Marciano e Daria che si celebreranno sino al prossimo 18 giugno. Questa notte quindi spazio alla tradizione popolare, ossia alla “Bandarella”, affollato team di fanciulli, ragazzi, giovani e adulti che muniti di strumenti di vario tipo -soprattutto flauti, altri strumenti a fiato, tamburi, percussioni ect- suoneranno ininterrottamente per ore nell’abitato cittadino attraversando quartieri, piazze, vicoli, strade e corsi principali col caratteristico ritmo cadenzato della tradizione –solo musica, senza parole !- per svegliare chi dorme ed annunciare ad ogni singolo venafrano che è iniziata la Festa di San Nicandro e tutti devono e possono far festa, celebrando i Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria. Si partirà in punto alla mezzanotte dal piazzale della Basilica di San Nicandro e quindi, dopo un giro musicato in convento e consumato un ristoro veloce, ricevuto l’assenso dai Frati Francescani ci si incamminerà per l’abitato suonando e svegliando la gente col ritmo tipico, perché scenda dal letto, si affacci a finestre e balconi, sorridendo, salutando e festeggiando “La Bandarella” in strada. Non mancherà chi regalerà anche qualcosa in natura ai componenti della “Bandarella” che soddisfattissimi per l’accoglienza e ringraziando proseguiranno il loro tour musicato nell’abitato, portando ovunque e a tutti l’aria della festa. E si proseguirà così, a decine e decine di giovani ambosessi, a suonare sino all’alba. E solo alle prime luci del nuovo giorno si rientrerà con la soddisfatta certezza di aver annunciato con “La Bandarella” ai concittadini che la Festa di San Nicandro 2023 è praticamente iniziata e si può far festa ! Già, le feste patronali venafrane. Quest’anno andranno dal 15 giugno al 18 dello stesso mese, con l’aggiunta del giorno in più dell’odierno giovedì 15 per la Festa dei Bambini al rione Mercato. Ci saranno giochi vari, gonfiabili, degustazioni e tanto divertimento sino alle h 23.00, dopodiché tutti alla Basilica appunto per la partenza della festosa “Bandarella”. Venerdì 16 giugno invece, dopo l’apertura mattutina con la banda musicale in giro per la città, intorno alle h 18.00 prima processione con Busto del Patrono e i Simulacri sacri dall’Annunziata alla Basilica e a sera al rione Mercato concerto de “Gli Alunni del Sole”che faranno divertire con le loro indimenticabili canzoni. Il 17, ricorrenza di San Nicandro, matinèe musicale in piazza Cimorelli col Gran Concerto Bandistico di Ailano e alle h 12.00 solenne pontificale in Basilica con la tradizionale offerta di Ceri e Chiavi della città a San Nicandro perché protegga la città e i venafrani. Nella circostanza si verificherà se è presente la Santa Manna nel pozzetto a ridosso del Sarcofago del Patrono per attingerne e darne ai fedeli. A sera, sul piazzale della stazione ferroviaria, l’atteso concerto dei Boomdabash, team musicale che attirerà di certo migliaia di giovani appassionati di diverse regioni. Quindi domenica 18, giornata conclusiva, ancora giri bandistici per l’abitato e a sera, h 20.30, solenne e partecipatissima processione col Busto argenteo e la Testa Reliquario del Patrono San Nicandro e l’Urna coi resti di Santa Daria. Si attraverserà tutto l’abitato tra due ali immense di folla, cantando decine di volte in coro il bellissimo e coinvolgente “Inno ai Santi Martiri”, scritto a fine ‘800 dal poeta venafrano Raffaele Atella e musicato dal canonico Domenico Criscuolo. E quando suonerà la mezzanotte il rito sarà ai piedi di Castello Pandone per il rito ed il canto conclusivo prima di riporre il tutto nella vicina chiesa dell’Annunziata. E quando tutto sarà finito, toccherà ai fuochi pirotecnici -solitamente bellissimi- concludere la festa, dando ai venafrani appuntamento al 2024 per altra coinvolgente ed assai intensa Festa di San Nicandro in onore dei Martiri della città.

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