di Antonio Atella

Dalle previsioni meno vino ed olio quest’anno a causa delle malattie di viti ed ulivi

 

Preoccupazioni e previsioni allarmanti da parte di coltivatori ed agricoltori in genere per la prossima produzione di vino ed olio. Da quanto emerge, dal che le preoccupazioni diffuse in ambito agricolo, sia le viti che gli ulivi sarebbero stati attaccati da gravi malattie che finiranno per incidere -è quanto si prevede- su raccolti e prossime rese. Nei mesi a venire,  deputati per la vendemmia, si raccoglierebbe uva in quantità ridotta rispetto al passato con conseguente poca produzione del “nettare degli dei”, alias il vino. Siffatto riscontro negativo scaturirebbe, anticipano i produttori, dalla micidiale malattia che ha assaltato i vigneti, la peronospora, tra i nemici capitali di viti e vigneti. Ne sono dimostrazione le anticipate informative dei viticoltori circa l’impossibilità di fornire uva in quantità considerevole rispetto al passato da cui ricavare il vino. Addirittura si ipotizza che possano restare vuote quest’anno anche tante botti di depositi e cantine casalinghe private. Di contro però, pur tra siffatte future carenze produttive, non mancano viticultori che presentano sui propri terreni vigneti in perfetta salute vegetale, stimando produzioni abbondanti di vino. Il tutto frutto dell’impegno umano, del lavoro quotidiano e dell’intelligente apporto di professionali farmacie agricole. “Altrove in Italia si prevede un’annata disastrosa per i vigneti -afferma in tutta soddisfazione un viticultore venafrano- ma nel mio vigneto è tutto perfetto, con uva bella ed abbondante e rosee previsioni produttive di vino. Vendemmierò regolarmente come ogni anno e ricevo continue visite di altri viticultori per ammirare il mio vigneto, sperando che la cosa porti bene”. Dalla vite all’ulivo per dire di analoghe preoccupazioni circa la produzione futura di olio. Anche per gli uliveti si preannuncia una stagione prossima  non fortunata a causa delle diverse malattie della pianta, come la mosca, i parassiti, i batteri e i funghi. In effetti risultano numerosi i chicchi di ulivo a terra, abbattuti da entrambe le macro categorie dannose per  la pianta. Ne conseguono preoccupazioni diffuse tra gli olivicoltori che temono una produzione contenuta di olio con effetti negativi per tante aziende ed imprese agricole e ovvie ripercussioni sull’economia in genere. 

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