LE DEVOZIONI STORICHE

Tante nel passato recente le devozioni popolari e tutte assai significative. Si ripropone in questa sede quella degli ortolani (gli ortocoltori) venafrani dei tempi trascorsi verso la Madonna dei Lattani, venerata nel magnifico santuario montano tra i rigogliosi castagneti di Roccamonfina, casertano altissimo. Si celebrava, e si celebra tuttora, il 2 agosto e nessu lavoratore della terra venafrana, coltivatori di ottimi ortaggi e verdura, intendeva mancarvi, partecipando anzi in massa con intere famiglie alla ricorrenza. Si partiva a bordo dei tipici carretti (l’ trainell’) il pomeriggio del primo agosto dal rione Ciaraffella, muovendo in cinque/dieci famiglie su numerose trainell’. A bordo anziani, giovani, adulti, donne, fanciulli e bambini con tanta roba genuina da mangiare e tanta voglia di divertirsi nel nome della Madonna. A sera tardi e dopo ore di viaggio nient’affatto comodo si arrivava finalmente sull’ampio piazzale del Santuario e subito tutti in chiesa a pregare e rendere omaggio alla Vergine. Quindi gli ortolani venafrani nell’attiguo Convento ad “ordinare”, commissionare la messa del primo mattino successivo. Dopodiché un giro tutt’intorno a ritrovare i luoghi già noti e finalmente a sera tutti a mangiare sulle tovaglie stese a terra sotto il porticato del sito religioso. Si mangiava e beveva, tutto assolutamente genuino frutto della terra venafrana, si cantava e ci si divertiva con la compiacenza dei pazienti frati, e a sera tardi, stanchi e soddisfatti, finalmente ci si addormentava sulle coperte stese a terra sotto gli stessi portici, una volta rimosso quando non mangiato e che al mattino successivo sarebbe stato donato e lasciato interamente ai frati. All’alba del giorno seguente, 2 agosto ricorrenza della Madonna dei Lattani, l’intera comitiva venafrana era in chiesa per la santa celebrazione. Al cui termine si lasciava il Santuario arretrando e senza voltare le spalle alla Madonna, in segno di rispetto e piena devozione alla venerata Vergine dei Lattani. Quindi la festosa partenza sulla chiassosa carovana di ” trainell’ ” degli ortolani venafrani, tutti abbondantemente soddisfatti di aver onorato la Madonna e col pensiero già rivolto al lavoro nei campi del giorno dopo. Tale devozione oggi ? C’è ovviamente, ma è assai diversa, vuoi perché gli ortolani venafrani sono giocoforza calati di numero e vuoi perché le storiche e care ” trainell’ ” sono nel frattempo scomparse !

T. A.

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