di T.A.

BELLISSIMA ED INTERESSANTE LA VENAFRO DEL PASSATO, EMERSO DALLA PASSEGGIATA NEL CENTRO STORICO


APPREZZATO IL CONCERTO FINALE ALLA LIBERTY PER RICORDARE IL 130° DELLE “QUATTRO CANNELLE”

Buona ed interessata partecipazione all’iniziativa “Passeggiando nella storia popolare della Venafro Antica”, promossa da “I Venafrani per Venafro” per divulgare e far apprezzare storia, personaggi, ambienti ed attrattive artistico/ambientali dell’abitato antico venafrano, altrimenti coperti dal trascorrere del tempo e quindi dalla dimenticanza. A partecipare alla passeggiata, come detto, decine di venafrani ambosessi, ma anche ospiti da Isernia, Conca Casale ed altri centri a significare la valenza sociale dell’iniziativa. Ci si è mossi da piazza Castello Pandone, guidati dall’informatore a tutto tondo Nicandro Biasiello, per portarsi nei rioni, nei vicoli e nei posti tipici della Venafro dei tempi andati. Si è attraversata la tipica “Purtella”, stretto e tortuoso passaggio che collega Manganelle ad Annunziata, ci si soffermati sulla storica chiesetta di S. Antonio e sulle antiche congreghe che un tempo vi avevano sede, quindi la puntata al Palazzotto, a Palazzo Cimorelli che ospitò per una notte il Re d’Italia prima d’incontrare Garibaldi a Teano, poi il rione Mercato -il “Salotto Buono” di Venafro- con la Torre Medievale ed il tipico vico di Parasacco arricchito dalle splendide bifere. Dopodiché la Via “ P’ Rent’ “, il corso principale venafrano dei decenni trascorsi con le sue botteghe artigiane e le tante famiglie che vi risiedevano. Continuando a scendere, e mentre i partecipanti confermavano  vivo interesse non mancando d’intervenire con personali notizie, si è raggiunta la Piazzetta di Sant’Antuono nella cui chiesa stette nel 1911 l’allora 24enne Padre Pio, non mancando di sottolineare talune madornali incongruenze nel murare nelle vicinanze antiche iscrizioni o statue di epoca romana. Quindi il “ Capo Croce “, il quadrivio di Santa Lucia con le tante botteghe di falegnami dei tempi trascorsi e poco distante il ” Vico degli Zingari “, oggi trasformato e reso accogliente dai residenti. Finalmente si è giunti a Ciaraffella con le sue acque sorgive e dulcis in fundo le “ Quattro Cannelle ” per ricordare il 130° della costruzione della storica fonte popolare venafrana. E nella circostanza puntualmente è stata ricordata l’antica storiella della bevuta alla terza cannella per  far innamorare una giovane venafrana, secondo l’indimenticabile poesia “ L’ Quatt’ Cannell’ “ della venafrana Anna Pirolli. In chiusura il mini concerto, applauditissimo, nella vicina Palazzina Liberty offerto da Gianluca Adamo (piano ed arrangiamenti), Simone Margiotta (batteria), Antonino Fiorelli (basso) e Fabiana Paolone (voce e chitarra), che hanno presentato Cant’ help falling di Elvis Presley, Violetta brano inedito della Paolone puntualmente bissato ed Acqua azzurra di Lucio Battisti. I consensi ? Tanti sia per il gradevole concerto che per la bella passeggiata.

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