di T.A.
Questo organo d’informazione ha segnalato più volte il caso dell’extracomunitario di colore, dalla presunta età di 30 anni o poco più, che da settimane staziona continuativamente sotto i portici della stazione ferroviaria di Venafro, restandone all’ingresso, spostandosi solo di qualche metro ma senza allontanarsi. Non infastidisce alcuno, non chiede elemosina o altro e nottetempo dorme nella stessa stazione ferroviaria, distendendosi su una panchina al suo interno dopo aver chiuso la porta in ferro all’ingresso. Ci si torna su sollecitazione di diversi venafrani. “Non è il caso – hanno affermato in tanti – che le istituzioni pubbliche, le associazioni di volontariato o altri organismi preposti al sociale intervengano finalmente per risolvere la situazione, aiutando l’uomo se ha bisogno di assistenza o altro? Non si può far finta di nulla, fingendo di non vedere ! Il tutto avviene da settimane sotto gli occhi di tanti, sia venafrani residenti che forestieri di passaggio che viaggiano in treno, e in zona centrale della città. Lo sconosciuto, che probabilmente non ha dove andare, va aiutato. Occorre avvicinarlo, chiedergli informazioni personali, apprendere sue eventuali necessità e finalmente dargli una sistemazione più opportuna ed umana. Non può vivere h 24 in una stazione ferroviaria. Ne va della sua salute e dello stesso decoro della stazione ferroviaria venafrana, alla luce dell’intenso transito giornaliero di viaggiatori. Perciò s’intervenga, per aiutare il soggetto e restituire piena decenza al complesso ferroviario cittadino”. Un invito abbondantemente condivisibile.






























