La tutela della Salute è il “più fondamentale dei diritti” e oggi, in conferenza stampa, insieme al collega Angelo Primiani e Massimo Romano di Costruire Democrazia, abbiamo fatto il punto su due argomenti sostanziali per la tenuta del nostro sistema sanitario: le liste di attesa e i nuovi contratti con i privati accreditati.

Per migliorare i servizi bisogna attuare la proposta che abbiamo fatto approvare in aula sulla scorta di quanto indicato già dal Governo nazionale nel 2019. Ovvero:
– vincolare i medici di Medicina generale e i pediatri affinché indichino sulle impegnative i tempi entro cui le prestazioni vanno eseguite;

– serve un controllo capillare sui servizi offerti in regime di libera professione intramuraria, definita anche “intramoenia”, partendo dal Cup. Occorre quindi monitorare le prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici che operano all’interno delle strutture pubbliche;

– fare entrare i privati dentro il Cup (Centro unico di prenotazione) per verificare esattamente le prestazioni erogate, nonché mettere a disposizione le agende di prenotazione;

– prevedere percorsi di tutela nei confronti dell’utenza. Se un cittadino non riceve la prestazione sanitaria nei tempi indicati dai medici di medicina generale ed è costretto a pagare per averla nei tempi previsti, la Regione Molise e l’Azienda sanitaria devono stabilire in maniera esatta con quali modalità possono richiedere il rimborso.

Inoltre, durante l’incontro con i giornalisti, abbiamo spiegato come nei nuovi contratti con i privati accreditati non c’è limite al budget delle prestazioni “salvavita” rese a favore dei cittadini di fuori regione. Peccato che gli stessi contratti con le strutture accreditate non individuano, tramite un nomenclatore, quali sono le prestazioni salvavita. Naturalmente porteremo in aula questo ulteriore argomento per avere chiarimenti.

Continueremo a tenere alta l’attenzione su questi temi, perché è assolutamente inaccettabile che mentre l’attuale Giunta fissa tasse al massimo per i molisani, oltre 60.000 prestazioni sanitarie aspettano di essere eseguite.

redazione

Articolo precedenteFerrero e il grande flop della produzione di nocciole sbagliata: così ha perso 70 milioni di euro
Articolo successivoSi inaugura a Venafro la sede de ‘’Il Molise che vogliamo’