di T.A.
C’è a Venafro … “un tappo”, meglio un’occlusione ambientale che arreca un sacco di sostanziali preoccupazioni ai residenti. Trattasi dell’enorme e datatissima vegetazione naturale di alberi ad alto fusto, sterpaglia e verde che praticamente “tappa”, chiude giusto alla metà il canalone del Rava che trasporta le acque piovane dell’interno di Molise occidentale e Lazio meridionale per scaricarle in corsi fluviali a sud e da lì nel Tirreno, dopo aver attraversato la pianura venafrana. Tale deflusso delle acque funziona però se tutto é libero, se le vie di scarico non sono ostruite, se i canali di scolo sono liberi. Tanto purtroppo non è così nell’estremo Molise occidentale, risultando ostruito da un enorme e sostanziale “tappo” il citato canale di scarico del Rava tra Pozzilli e Venafro. E questo perché, ripulito da alberi e vegetazione naturale il canalone da nord e sino a metà percorso, da tale metà in avanti il canale in questione continua ad essere chiuso da abbondantissima vegetazione che rappresenta un micidiale “tappo”, una grossa ostruzione, tale da non far defluire in maniera naturale le possibili piogge dell’autunno/inverno con la conseguenza di poter generare esondazioni, allagamenti, danni e pericoli, sulla falsariga di quanto purtroppo appena avvenuto in Toscana ! Ed allora, visto quanto di terribile appena verificatosi ed ancora in atto altrove nella Penisola, è decisamente urgente rimuovere in toto alberi, sterpaglie, rovi e quant’altro dal citato canale del Rava tra Pozzilli e Venafro affinché le acque piovane abbiano libere ed aperte le naturali vie di fuga senza arrecare danni e preoccupazioni alcune. In parole povere va proseguita e completata la pulizia di tale canale senza fermarsi sul più bello, come attualmente in atto. Ne va della sicurezza delle persone e della salvaguardia della proprietà privata. Del resto, la terribile realtà toscana è tuttora negli occhi e nei pensieri di tutti per non attivarsi ad horas senza restare con le mani in mano !
































