di T.A.
Una o più foto in bianconero, casualmente emerse dall’oblio e dalla inevitabile dimenticanza in un tiretto di casa, sono capaci addirittura di “parlare”, raccontando e tornando a rinverdire situazioni, fatti e personaggi del passato che è sempre utile e conveniente ricordare per la più completa conoscenza delle cose. Quest’oggi ne prendiamo in esame due, riferite all’installazione della statua dell’Eroe dei Due Mondi, il Generale Giuseppe Garibaldi, nella piazza principale del rione Porta Nova, ingresso sud/ovest del centro storico venafrano, piazza oggi intitolata proprio all’Eroe di liberazione ed unità dell’Italia. Oggi la statua cui si accennava non c’è più in quanto, non realizzata in pietra o altro materiale duraturo bensì (forse per questioni finanziarie) in componenti facilmente deteriorabili dal trascorrere del tempo e dalle intemperie come appunto avvenne negli anni successivi alla sua posa in opera, la statua è scomparsa, non c’è più, sparita sotto l’incalzare del tempo che inesorabilmente tutto cancella. Si trattò comunque, come da foto allegata e con tantissimi adulti venafrani d’ambo i sessi che presenziarono all’ inaugurazione, di una imponente statua dell’Eroe quale testimonianza della gratitudine popolare per quanto Egli fece. Venne sistemata giusto al centro della piazza, dinanzi all’attuale Chiesa di San Sebastiano, facendo per anni bella ed assai gradita mostra di se. I venafrani d’inizio ‘900, epoca in cui venne installata a Porta Nova la nuova realizzazione, vollero in tal modo significare la vicinanza affettiva e morale dell’intera collettività venafrana verso Colui che tanto aveva fatto per la liberazione del meridione della Penisola con le sue coraggiosissime “camice rosse” e i numerosi picciotti, artigiani, agricoltori e tutti gli altri del meridione dell’Italia che si unirono alla causa. Tanto che, come detto, la piazza venne intitolata negli anni successivi proprio al Generale e tuttora per la toponomastica cittadina è Piazza Garibaldi, cuore di uno dei rioni/simbolo della Venafro Antica.































