di T.A.
SI APPRESTANO AD ACCOGLIERE L’ARCH. STEFANO CASCAVILLA DI ROMA CHE STA PERCORRENDO A PIEDI IL TRAGITTO DELL’EROE DEI DUE MONDI DAL MERIDIONE D’ITALIA SINO A ROMA
I garibaldini di Venafro, cioè gli appassionati di storia garibaldina e di quanto posto in essere dall’Eroe dei Due Mondi, il Gen. Giuseppe Garibaldi, nel suo percorso dal meridione dell’Italia a Roma per la liberazione e l’unità della nazione, sono in pieno fermento per accogliere il 16 novembre prossimo in Molise l’arch. Stefano Cascavilla di Roma, appassionato di epopea garibaldina e delle vicende storiche dell’Eroe. Ne è dimostrazione, tra l’altro, la divisa storica garibaldina che indossa e con cui normalmente si muove. L’anziano storico e professionista sarà in Molise il 16 novembre prossimo nel corso del suo cammino lungo il tragitto compiuto da Garibaldi dal sud della Penisola e sino a Roma (ottobre 1860) per consegnare ed affidare l’Italia meridionale liberata all’allora Re d’Italia Vittorio Emanuele II. A parlare dell’evento è Alessandro Cotugno, tra gli appassionati garibaldini venafrani : “L’architetto Stefano Cascavilla sta percorrendo l’intero tragitto che fece Garibaldi nel sud d’Italia. Arriverà il 16 novembre a Venafro e dormirà alla Dimora Storica del Prete nella Venafro Antica. Il giorno successivo, il 17 novembre, raggiungerà il Molino Le Pentime di Sesto Campano, dove si conclude lo storico tragitto garibaldino. E’ con vero piacere che accogliamo ed ospitiamo l’anziano garibaldino della Capitale a Venafro, dove proseguono studi e ricerche per fare piena luce sull’epopea garibaldina nel sud della Penisola”. In merito allo storico incontro Garibaldi/Vittorio Emanuele II, che secondo studiosi, storici, enti locali interessati e libri scolastici sarebbe avvenuto nella campagna alla periferia di Teano, Comune del Casertano Altissimo, così come raffigurato col rinomato disegno all’interno dei testi didattici, in merito a tale incontro -si scriveva- i garibaldini di Venafro avanzano da tempo tutt’altra ipotesi. L’incontro, cioè, non già avvenuto in Campania come da consolidata letteratura e testi storici, bensì in Molise, ed esattamente in località Molino Le Pentime nel territorio di Sesto Campano, Comune dell’estremo Molise occidentale confinante con la Campania. Tale tesi ovviamente non è condivisa dai Comuni di Vairano e Teano (Caserta), che ribadiscono la consolidata opinione in base alla quale l’incontro Garibaldi/Re d’Italia sarebbe avvenuto nel loro territorio, come confermato tra l’altro da monumenti ed iscrizioni storiche in loco. E in Campania, sostiene la gente del posto, sarebbe stato pronunciato il famoso “ Obbedisco !” di Garibaldi nel consegnare il meridione liberato al Re d’Italia, che gli chiedeva di non avanzare ulteriormente verso la Capitale al fine di non provocare l’entrata in guerra di Stati vicini alla Santa Sede e quindi al Papa. E mentre su questo e tant’altro si continua a dibattere e confrontarsi, chiudiamo con l’attualità ricordando l’arrivo di giovedì 16 novembre a Venafro dell’architetto romano Stefano Cascavilla, garibaldino da una vita e convinto assertore dell’incontro Garibaldi/Vittorio Emanuele II a Molino Le Pentime di Sesto Campano in Molise.






























