Grave sanzione a carico del Campobasso Calcio in seguito ai fatti denunciati in occasione della gara del 19 novembre scorso, quella contro la Forsempronese. Oggetto: l’aggressione da parte di dirigenti riconducibili alla società rossoblu ai tre arbitri. Ma non è escluso che si faccia ricorso avverso la decisione
Comminate 2.500 euro di ammenda più una gara a porte chiuse alla società del Campobasso Calcio.
Secondo il giudice sportivo, nel corso del secondo tempo della gara di domenica 19 novembre contro la Forsempronese, due persone non identificate ma riconducibili alla società rossoblu – così si legge nella motivazione dei provvedimenti disciplinari – dopo essere entrate nel recinto di gioco hanno rivolto espressioni offensive verso il direttore di gara. Allontanate al termine del match tenutosi all’Avicor Stadium di Campobasso, le stesse persone sarebbero rientrate nel recinto di gioco reiterando la condotta e rivolgendo espressioni offensive alla terna arbitrale. In quella circostanza era stato richiesto l’allontanamento dei soggetti ad un dirigente locale che tuttavia – scrivono i giudici – si sarebbe rifiutato di farlo, proferendo espressioni offensive all’ufficiale di gara.
Inoltre uno dei soggetti si è introdotto nel tunnel dello spogliatoio ostacolando con un braccio il passaggio dell’arbitro che “si è trovato con le spalle al muro e senza la possibilità di muoversi”. Quindi insulti, minacce e aggressioni verbali rispetto alle quali è stato comminato il provvedimento batosta per il Campobasso.
Il Campobasso però chiede lumi alla Lega Nazionale Dilettanti per capire quando dovrà essere scontata la gara a porte chiuse: alla prima data utile, ovvero in Coppa il 29 contro il Fano? Oppure domenica 3 dicembre contro la Sambenedettese? Nel primo caso non si farebbe ricorso e si sconterebbe la gara a porte chiuse. Nell’altro bisognerà presentare reclamo per scongiurare un big match senza pubblico delle grandi occasioni. Tra l’altro, è stato squalificato per tutto il campionato, ovvero fino a maggio 2024, l’addetto all’arbitro Marco Cursio che invece di calmare le acque, come riporta il referto, ha inveito anche lui contro la terna arbitrale.
redazione






























