di B.P.

Chi c’è dietro la posizione del presidente Roberti che si presenta contrario al comportamento del suo assessore Iorio con delega anche alla sanità, relativamente ai rapporti con i Ministeri per il disavanzo sanitario?

Chi conosce bene il Presidente, sussurra, con assoluta certezza, che Roberti non abbia affatto gradito l’uscita della struttura commissariale sull’emodinamica di Isernia. Tanto da aver ripreso sia il commissario Bonamico che il sub Di Giacomo che, con le loro dichiarazioni sull’accorpamento del reparto salvavita di Isernia a Campobasso, hanno messo in ridicolo prima di tutto lo stesso Roberti, smentendo, di fatto le sue precedenti dichiarazioni. Oggi in conferenza stampa è apparso invece che l’ira del Presidente della Giunta sia indirizzata al suo assessore reo di aver detto pubblicamente quali sono le reali criticità dell’emodinamica Isernina. E cioè che per l’assenza di un solo medico che può essere subito assunto, si preferisce accorparla. Nonostante il reparto riesca comunque a garantire il 92% delle prestazioni. Neppure il tempo di smaltire questo malumore che secondo molti è stato aizzato da qualcuno che non vuole la fine del commissariamento, che ecco arrivare un’azione politica inaspettata. A scendere in campo a difesa dell’emodinamica di Isernia è Arianna Meloni in persona. Il segretario politico di Fratelli d’Italia alza la cornetta e chiama Iorio. Leggere che l’uomo politico per eccellenza del Molise (Michele Iorio n.d.r.), pezzo da novanta del suo partito, si ribella ai Commissari annunciando la sua presenza alla manifestazione indetta dal sindaco di Isernia per il 14 marzo; ha ovviamente posto l’attenzione su cosa stia succedendo. Non si può chiedere a Iorio di stare sereno, per dirla alla renziana maniera, per due ordini di motivi: lo “stai sereno” di Renzi a Letta ha portato alla fine di quest’ultimo; Isernia è la città di Michele Iorio. E ricordiamo tutti quanto abbia lottato lo stesso Roberti contro le decisioni degli ex commissari alla sanità, compreso l’ex presidente della Giunta Toma, che per giunta era del suo stesso partito. Sostenuto in Consiglio Regionale pure da Iorio che, al di là della sua residenza, si è sempre opposto a decisioni illogiche sull’organizzazione della rete delle malattie tempo dipendenti. L’intervento di Arianna Meloni ha un peso preponderante: la struttura commissariale è stata nominata dal Presidente del Consiglio, sua sorella Giorgia. Per cui, per dirla alla Roberti, se la squadra dovesse creare conflittualità e soprattutto imbarazzo politico, solo Giorgia può intervenire. Che certamente non manderà al macero il suo assessore. Conclusione: al di là delle apparenze, il partito di Fratelli d’Italia, oggi rappresenta l’unica via di salvezza per la sanità molisana.

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