di T.A.

“Abbiamo dato acqua ad altre regioni, Campania in primis, e per la nostra unica fontana cittadina (quella allo spiazzo Paolo Verde, ndc) non c’è un po’ d’acqua che sgorga ed abbellisca l’area ! Una vergogna unica !”. Così, in via diretta e senza fronzoli, il venafrano Pietro risentito per la desolante situazione al predetto sito verde intitolato ad un Carabiniere caduto nel corso dell’espletamento del proprio servizio. In effetti la predetta e bella fontana marmorea  installata al centro del predetto angolo verde all’ingresso est della città, dopo essere stata rimossa anni addietro da piazza Vittorio Veneto al rione Mercato, da tempo è desolatamente all’asciutto, mancando di abbellire sia il verde pubblico che la circonda che l’intero quartiere. Ed il cittadino a ragione si fa sentire reclamando  tutt’altro, perché la propria città sia accogliente, bella e gradevole agli occhi di residenti e forestieri in transito. Intanto si registra finalmente una nota positiva in materia di tutela del patrimonio arboreo pubblico di Venafro. Dopo ritardi enormi e le risentite proteste dei venafrani, si è messo mano alla potatura dei pluridecennali lecci al rione Mercato e strade adiacenti. Tali alberi, peraltro assai belli, avevano invaso piazza, strade e addirittura balconi e finestre di abitazioni private, procurando problemi di non poco conto ai residenti e al transito dei mezzi su gomma . Si spera adesso che tale necessaria potatura avvenga anche in piazza Garibaldi, via Falca, sul piazzale della Cattedrale e ovunque ci siano tali alberi, belli a vedersi se curati e ben tenuti, viceversa tali da arrecare difficoltà e disagi.

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