di T.A.
SCATURISCONO DALLE DICHIARAZIONI ULTIME DI SALVINI, IMPEGNATO AD ACCREDITARE LA LEGA NEL MERIDIONE D’ITALIA
Al momento certezza nessuna, ma buone prospettive tante. Il riferimento è per il venafrano Aldo Patriciello (Lega), dal 2006 ininterrottamente all’assemblea europea di Strasburgo, dove sta cercando di rientrare dopo i 70mila voti ottenuti nella circoscrizione meridionale dell’Italia (Abruzzi, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) nella recente tornata elettorale continentale. In effetti il molisano è il primo dei non eletti ed il più votato -tra i non eletti- nelle cinque circoscrizioni italiane, ossia quella del nord/ovest, del nord/est, del centro, del sud e delle isole, per cui le possibilità di rientrare sono consistenti. Enormi soprattutto dopo le ultime affermazioni del Ministro Salvini della Lega, che in una recente intervista ha sottolineato l’apporto determinante per la Lega dei 70mila voti ottenuti nel meridione d’Italia dal venafrano Aldo Patriciello, suffragi che rappresentano il 17% dei voti europei molisani, ossia un autentico record nazionale. Trattasi, si capirà, di buoni segnali per Patriciello questi che scaturiscono dalle parole di Salvini, il quale intende affermare la Lega anche al sud dell’Italia, soprattutto in vista del congresso nazionale del partito nel prossimo autunno, e perciò ha assoluto bisogno dell’apporto elettorale e della presenza del molisano. Intanto questa è la composizione della rappresentanza della Lega nel neo consiglio europeo di Strasburgo : tre rappresentanti nel nord/ovest compreso il gen. Vannucci, due al nord/est ed uno ciascuno a centro, sud ed isole. Ore quindi decisive per sapere del possibile futuro continentale dell’esponente politico molisano, quest’anno propostosi con la Lega dopo aver vestito i panni di Forza Italia.































