di T.A.
La fede non ha limiti e si adegua, ovviamente, ai tempi. E’ il caso del sentimento popolare che a Venafro da sempre si vive nei confronti dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, sacrificatisi nel 303 d.C. per ribadire la loro ferma fede cristiana che di lì a poco avrebbe soppiantato il paganesimo e la forza preponderante dell’Urbe tramite la piena vittoria del Cristianesimo. Di tanto la città, come avviene da oltre 17 secoli, si appresta a celebrare alla grande con imponenti riti religiosi ed appuntamenti civili, coinvolgendo praticamente l’intera collettività locale. Ma intanto, come preannunciato in apertura, ecco la novità : s’inneggia ai Santi Martiri Venafrani anche coi mega manifesti lungo le statali d’ingresso a Venafro sui quali, mercé l’apporto di imprese commerciali, è possibile leggere “EVVIVA NICANDRO, MARCIANO E DARIA”, o versi del celebre Inno ai Santi Martiri come “SCIOGLIAM DI LODE UN CANTICO”. Così come sul piazzale della Basilica del Patrono San Nicandro, oltre ad artistiche ed imponenti luminarie con al centro la bellissima immagine del Santo, sono state affisse luminarie riproducenti i versi più significativi del predetto Inno, scritto nel 1881 dal poeta venafrano Raffaele Atella, musicato dal canonico Domenico Criscuolo ed oggi cantato puntualmente in coro da migliaia di venafrani in occasioni di processioni e riti celebrativi.































