di T.A.

Per fortuna tutto è finito bene, ma le conseguenze potevano essere tutt’altre. E’ la recente vicenda vissuta da un molisano a Roma, rimasto infortunato dentro casa dal cattivo funzionamento di un ventilatore, attrezzo che l’aveva colpito alla testa procurandogli copiosa e prolungata fuoriuscita di sangue, tanto che la moglie preoccupatissima si era affrettata a chiedere l’intervento del 118 per il pronto intervento. “Il problema però è che il servizio richiesto -spiega la donna- si é presentato due ore dopo la chiamata, mentre mio marito continuava a perdere sangue. Il personale del 118, due giovanissimi, hanno spiegato che in tutta Roma nella mattinata operavano poche autoambulanze del 118 a seguito dei tagli e che loro hanno cercato di fare il massimo”. Come sta adesso suo marito ? “Dopo il trasferimento e le cure al Pertini fortunatamente sta bene, ma sono stati momenti terribili. Intanto resta la gravità dell’accaduto ! Purtroppo la constatazione di una sanità pubblica che denuncia defaillance e il cittadino ne paga ogni giorno le conseguenze !”.

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