di T.A.
LA “PESANTE” DOMANDA DI VIAGGIATORI E FORESTIERI IN TRANSITO PER VENAFRO.
Una domanda che continua a restare irrisolta e senza risposta. E’ quella che viaggiatori in transito per Venafro e forestieri in genere continuano a rivolgere ai venafrani che incontrano nella Basilica del Patrono San Nicandro, luogo di culto con a lato l’attiguo convento francescano. “Avremmo voluto visitare e pregare nella celletta di questo convento che nel novembre 1911 ospitò il 24enne Padre Pio -dicono ogni giorno in tanti- ma nessuno dal Convento apre o risponde al citofono. Abbiamo provato a suonare più volte citofono e campanello del convento, ma non riceviamo risposte. Nessuno che risponda. Che peccato ! Perché mai avviene tutto questo ? Eppure manifesto ed avviso esposti all’esterno della Basilica informano della celletta e della possibilità di visitarla. Perché poi dal Convento nessuno apre né risponde, con la conseguenza che la celletta del Santo non sia accessibile né visitabile ?”. Alla domanda, effettivamente “pesante”, risponde non senza imbarazzo qualche venafrano incontrato per caso dagli ospiti in Basilica : “Dal Convento purtroppo nessuno può rispondere -s’informano gentilmente i richiedenti- perché è tutto chiuso e deserto. Da tempo non ci sono più stabilmente i Frati in Convento, ma nel tardi pomeriggio di ogni giorno arriva un religioso dal convento di Isernia per celebrare e rientrare subito dopo a Isernia, lasciando il convento desolatamente vuoto. Tutto questo per carenza di frati”. La replica dell’esterrefatto forestiero : “E’ incredibile ! Che peccato tale situazione !”. E il venafrano di rimando, quasi per scusarsi : “Dal prossimo settembre, stando a voci ufficiose, la situazione dovrebbe migliorare con l’arrivo di tre nuovi frati al Convento di Venafro, così da gestire diversamente Basilica e Convento. Anche noi venafrani aspettiamo che tanto avvenga. Speriamo bene …”. Tempi nuovi e difficili per tutti e in ogni ambito, non c’è che dire !































