di T.A.

Sovente in cronaca da un po’ di tempo il Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, ente pubblico preposto per propria natura istitutiva al miglioramento di attività e produzioni agricole nella pianura venafrana, estremo ovest del Molise. Prima, si ricorda, il chiacchieratissimo non rinnovo dei lavoratori stagionali degli ultimi anni, tant’è le proteste ed il ricorso degli interessati ai sindacati con sit-in dinanzi alla sede consortile. Quindi altro consistente “chiacchiericcio” con l’assunzione diretta di un professionista senza passare per l’abituale concorso pubblico, che comunque parrebbe non dovuto data la natura dell’ente in questione. Dulcis in fundo, venendo all’attualità, i bollettini di c/c ai consorziati per il pagamento dei tributi dovuti all’ente in ragione delle ragioni addotte dal Consorzio ed espressamente riportate sui predetti bollettini di c/c : ossia MIGLIORAMENTO FONDIARIO E CONTRIBUTI MANUTENZIONE. E su tali presupposte ragioni ecco “scatenarsi” letteralmente la rabbia, meglio la datatissima contrarietà dei consorziati chiamati OPE LEGIS a pagare i tributi, che a parere di tanti invece non sarebbero dovuti stante la mancanza di prestazioni consortili all’utenza. “Conveniamo sull’opportunità dei tributi in ragione di servizi resi all’utenza -obiettano in tanti che non escludono una CLASS ACTION per far valere le loro ragioni a difesa della propria tasca- ma se tali servizi non ci sono, se non riceviamo alcuna manutenzione né fruiamo di miglioramenti fondiari data l’ubicazione delle nostre proprietà ricadenti da decenni in aree urbanizzate del Comune di Venafro e conseguentemente con nessun legame con l’attività statutaria del Consorzio di Bonifica, se tutto questo è cosa reale ed assolutamente inconfutabile perché mai chiederci di pagare tributi che alla prova dei fatti risultano obiettivamente non dovuti ? Nonostante ciò, l’ente chiede puntualmente tributi anche a noi che per le ragioni addotte non riceviamo servizi consortili di sorta !”. In chiusura le stranezze evidenziate dagli stessi consorziati su tali contestatissimi bollettini di c/c : “Su una facciata dell’avviso di pagamento -spiegano i riceventi degli avvisi- è scritto che “IL VERSAMENTO VA ESEGUITO ENTRO IL “ 30° GIORNO “ SUCCESSIVO ALL RICEZIONE DELL’AVVISO”, ma girando lo stesso foglio si legge invece  che “IL TOTALE DOVUTO DOVRA’ ESSERE PAGATO ENTRO “ 60 GIORNI “ DALLA NOTIFICA DEL PRESENTE AVVISO “ ! 30 o 60 ? Ai posteri l’ardua sentenza ! Stranezze su stranezze quindi dall’ente di via Colonia Giulia a Venafro, particolarità su particolarità e la gente continua a mormorare …

Articolo precedente‘Più Impresa’ Ismea: il nuovo bando di 60 milioni di Euro per i giovani agricoltori
Articolo successivoPensiero del mattino – 31 luglio 2024. Conserviamo la buona educazione