di T.A.

IL MOLISE NON HA MANDATO ATLETI ALLE OLIMPIADI DI PARIGI ? ED ALLORA,  A MO’ DI CONSOLAZIONE …, SI RICORDANO I PRECEDENTI MEDAGLIATI CORREGIONALI GRAVINA E MASCIOTTA, NONCHE’ LE GESTA OLIMPICHE IN ESTREMO ORIENTE DELLA JUDOKA MOLISANA MARIA CENTRACCHIO, PRIMA DONNA DELLA NOSTRA REGIONE CON MEDAGLIA OLIMPICA AL COLLO.

Un’assenza che pesa, su cui andrebbero fatte approfondite riflessioni per capirne motivi e presupposti, mentre il dato non fa affatto sorridere. Ci si riferisce all’assenza di atleti/atlete molisani/e ai Giochi Olimpici in corso di svolgimento a Parigi. Da tutt’Italia infatti sono andati atleti ambosessi all’ombra della Torre Eiffel per esultare, esaltare e vincere medaglie meno che dal Molise e dalla Val d’Aosta, regioni “cenerentole” d’Italia non solo in termini territoriali ma purtroppo d’ora innanzi anche in ambito olimpico. Nessun molisano o valdostana a rappresentare le rispettive regioni a Parigi e l’assenza non è certo cosa da poco. Ribadito che il dato impone serie riflessioni da parte delle istituzioni locali e degli organismi sportivi delle due predette regioni, molti molisani nel momento presente -quasi per consolarsi … – amano ricordare i corregionali medagliati in precedenti Giochi Olimpici, quale beneaugurante auspicio in vista di futuri appuntamenti olimpici : a partire da Gravina nella pallavolo e da Masciotta nella scherma negli sport di squadra di precedenti edizioni di Giochi Olimpici, sino alla poliziotta judoka di Rocchetta al Volturno, Maria Centracchio, nella specialità individuale della cat. – 63 kg, battendo nella finale per la medaglia di bronzo l’olandese Juul Franssen. La Centracchio, “figlia d’arte” ricordando il papà Bernardo a sua volta applaudito judoka e titolare di palestra sportiva a Venafro, “bagnò” con copiose lacrime di gioia e soddisfazione la medaglia di bronzo al collo, fece gioire tutt’Italia e gli stessi vertici del proprio Corpo Militare di appartenenza, la Polizia di Stato, vollero festeggiarla nel suo Comune di origine, Rocchetta al Volturno a due passi dalle sorgenti del fiume omonimo, con una serata di applausi e riconoscimenti rimasta indimenticabile, mentre ad un ebanista venafrano piacque regalare a Maria un Molise in legno d’ulivo, frutto della terra venafrana e dell’arte artigiana molisana. E Maria, emozionatissima e contenta oltre ogni dire, si commosse ancora una volta, sorrise e ringraziò dell’affetto e della vicinanza ricevuti, esprimendo riconoscenza infinita al papà Bernardo che l’aveva “avviata” alla disciplina sportiva, a quanti avevano creduto in lei, alla Federazione sportiva di appartenenza ed alla Polizia di Stato che le aveva permesso il tutto. Si ripeterà la serata, non importa dove in Molise, alle prossime Olimpiadi del 2028 ? E’ la speranza di tutti i molisani che amano vivere in una regione che intende assolutamente esistere e resistere sia in termini sportivi che in ambito socio/economico giuste le aspirazioni praticamente unanimi. Intanto GRAZIE P. GRAVINA, A.MASCIOTTA E CENTRACCHIO per quanto avete dato a tutti noi molisani col simbolo dei CINQUE CERCHI OLIMPICI !

 

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